Verissimo, Niccolò Bettarini e l’aggressione: “Mi ripetevo, non posso morire così”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2018 15:55 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2018 15:55
Verissimo, Niccolò Bettarini e l'aggressione: "Mi ripetevo, non posso morire così" (foto Ansa)

Verissimo, Niccolò Bettarini e l’aggressione: “Mi ripetevo, non posso morire così” (foto Ansa)

ROMA – Niccolò Bettarini, accompagnato dalla mamma Simona Ventura, a Verissimo parla dell’aggressione avvenuta lo scorso primo luglio all’esterno di una discoteca di Milano:

“Penso sia normale avere paura in certi momenti — ha detto —. Mentre mi portavano in ospedale continuavo a ripetermi che non potevo e non volevo morire in quel modo”.

Niccolò, poi, non ha nascosto che il dolore forse più grande è stato vedere il terrore dei genitori: “Chi ha sofferto di più è stata la mia famiglia. Per la prima volta ho visto mio padre piangere. Mamma e papà sono stati entrambi molto male e vederli così mi ha fatto più male delle undici coltellate”. Anche la conduttrice ha commentato l’episodio che ha cambiato la loro vita: “Da pochi mesi a questa parte vivo le esperienze della vita e di lavoro con un’altra percezione. Abbiamo vissuto questa cosa come un grande segnale, come a dirci che i valori sono altri”. E ancora: “Dentro di me sentivo che non poteva essere così grave come stavo leggendo sui giornali. Il mio compagno Gerò è corso in ospedale prima di me e tutti si sono prodigati per starmi vicino, a partire dalle istituzioni e dal sindaco di Milano. Adesso ci aspetta una nuova vita con nuovi colori”.