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VIDEO Fabio Volo 1° in classifica, ironia di Geppi Cucciari

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2015 18:33 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2015 18:33
VIDEO Fabio Volo primo in classifica, Geppi Cucciari ironica

Fabio Volo primo in classifica, Geppi Cucciari ironica

ROMA – Fabio Volo primo in classifica con il suo romanzo “E’ tutta vita” e la comica sarda Geppi Cucciari che, ironicamente, lo prende in giro: “Incredibile, incredibile. Non ce ne facciamo una ragione”.

Lo scambio di battute è andato in scena durante la puntata di sabato 12 dicembre di “Che fuori tempo che fa”, il programma del sabato condotto da Fabio Fazio. Fabio Volo era ospite della puntata per presentare il suo ultimo libro, la storia di un uomo che diventa padre, e di quel figlio che cambia tutta la prospettiva della vita.

Bruno Gambarotta sulla Stampa ne ha fatto una toccante recensione. Ve lo riproponiamo.

“Volo è diretto, ti viene incontro a mani nude, non è ruffiano. E’ tutta vita è il suo ottavo romanzo e ha un incipit degno del Tolstoi di Anna Karenina: «Per una coppia felice nulla è più pericoloso di un figlio». Magnifico, in una riga ti racconta tutta la trama. (…) Il romanzo ripercorre l’esperienza vissuta da tutti i giovani maschi quando diventano padri per la prima volta e scoprono che non sono più al centro dell’attenzione. Chi racconta in prima persona è Nicola, ha doppiato la quarantina e quando sta per diventare padre l’amico Sergio lo mette in guardia: «La tua vita di prima scordatela. Quello che vuoi tu non è più una priorità».

Il romanzo inizia quando Nicola, che lavora a Milano nel design, sta per andare a Berlino per lavoro; ci starà una settimana e sarà la prima volta che si allontana dopo la nascita del piccolo Leo. Da qui parte un flashback lungo 180 delle 234 pagine del libro per tornare indietro di cinque anni e far rivivere la travolgente love story con Sofia, trentenne, bolognese, product manager nel settore dell’abbigliamento. Nicola è a Roma in un giorno di luglio con gli amici del cuore, Sergio e Mauro, per andare al concerto dei Rolling Stones e in un bar dalle parti di piazza Navona scorge di spalle Sofia in controluce: «ancora non potevo sapere che nella luce tra le sue gambe era nascosto il mio destino». Quando già è sugli spalti dello stadio e il concerto sta per iniziare, Nicola lascia gli amici e corre alla stazione Termini per salutare Sofia in partenza per Bologna. La chimica delle affinità elettive non perdona: «Ero felice di aver trovato una persona che aveva la forza di farmi fare quello che stavo facendo».  

Lasciamo che il lettore si tuffi nella trama e si lasci condurre nelle tappe, a un tempo prevedibili e nuove, di una storia d’amore e di paternità. Si incontrano dettagli che danno un suono di verità; il neonato si addormenta sul petto di Nicola: «Mi piaceva annusarlo: la testa, il collo, il respiro che usciva dalla bocca». Commenta i passeggini che vede in giro, come una volta faceva con le moto. La nuova generazione di padri sente il dovere di condividere il carico degli impegni domestici ma lo fa solo per sentirsi nell’onda giusta (…). La più lucida nell’analisi dei motivi della crisi nel loro rapporto è come sempre la donna. Sofia dice: per te «E’ come se ci fossero due vite, questa e quella immaginata che sta nella tua testa. Sei qui ma sei altrove, come se fossi sempre davanti all’uscita d’emergenza». Nicola si sente in gabbia e l’amico Mauro gli spiega che «noi non vogliamo la libertà, ma l’idea della libertà, l’illusione di essere liberi». Come dice Re Lear, «la maturità è tutto» e Nicola, con grande fatica, la conquista: «Alti e bassi, ordine disordine, silenzio rumore, confusione quiete, alla fine è tutta vita».