Vieni da Me, Alba Parietti: “Mia madre mi chiama malefica. Chi mi ferisce…”

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 11 aprile 2019 14:09 | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2019 14:27
vieni da me alba

Vieni da Me Alba Parietti

ROMA – Alba Parietti è stata ospite oggi, giovedì 11 aprile, nel salotto di Vieni da Me, programma condotto da Caterina Balivo su Rai Uno. La Parietti ha risposto alle Domande al Buio.

Chi ti conosce ti definisce una tigre. Hai più ferito o sei stata più ferita: “Ho carattere in apparenza molto forte, e chi mi conosce bene come mia madre mi chiama “malefica” anche se non ho mai fatto male a chi non me l’ha mai fatto. Ma se qualcuno mi ferisce, o ferisce qualcuno della mia famiglia, non ho limiti. Come si dice: io non colpisco alle gambe ma direttamente alla testa”.

Il tuo ruolo da opinionista ti soddisfa: “A volte si, a volte no. Sono sempre preparata perché ci tengo e perché la gente che mi conosce sa quanto posso dare. L’importante è essere onesti intellettualmente. Come me, che riesco a spaziare dal varietà alla politica, ce ne sono pochi. Mughini, Sgarbi, Luxuria, Alda D’Eusanio sono come me”.

Hai avuto diverse relazioni. Perché sono finite tutte? “Io soffro tremendamente la crisi del settimo anno”.

Dici sempre quello che pensi: ti sei mai pentita di alcune cose che hai detto? Pentita no, dispiaciuta sì. Anche se in alcuni episodi si poteva finirla lì. Purtroppo ci sono persone a cui non bisognerebbe dare appiglio. A volte purtroppo ti parte l’embolo…”

Un amore che non hai mai confessato? “No, perché quando amavo l’ho sempre vissuto. Ci sono storie che però vanno tenute segrete”.

Sei mai stata pugnalata alle spalle da una collega? “Da colleghe no, da qualche persona a cui tenevo sì. Io non ho mai parlato male di nessuno, con le mie colleghe però non ha mai avuto rapporti oltre il lavoro, tranne che con poche. Nel nostro lavoro come si dice: Mors tua vita mea”.

Qual è il tuo vero talento? “Nessuno!”.

Quante fidanzate di tuo figlio hai fatto scappare? “Nessuno. Ho sempre, quasi, voluto bene a tutte. Tranne che ad una, di cui si è sempre parlato”.