Vieni da Me, Alexia: “Quando ho duettato con Gianni Morandi mi sentivo…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 14:18 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2019 14:33
Alexia a Vieni a Me

Alexia a Vieni a Me

ROMA – Alexia è stata ospite a Vieni da Me nella puntata di oggi, martedì 10 dicembre. Intervistata da Caterina Balivo ha raccontato aneddoti sulla sua vita privata e professionale.

“Se sono stanca di cantare musica dance? Quando mi chiedono le mie canzoni mi posso muovere, posso mantenermi giovane. Il mio sogno è stato sempre diventare una cantante. Provai anche a scrivere canzoni italiane poi incontrai un produttore che mi disse di iniziare a fare la vocalist. Col tempo, abbiamo iniziato a mettere in piedi un progetto e abbiamo fatto cose importanti”.

“Gianni Morandi? Duettai con lui in un periodo in cui la musica dance era considerata di serie b. Vicino a lui mi sentivo una caccoletta. Sono entrata in punta di piedi e mi ha lasciato tantissimo quell’esperienza, fu meravigliosa”.

“Da piccola quanto ascoltavo la radio sognavo di diventare una cantante. Ho canalizzato tutte le mie energie per raggiungere il mio scopo. Mi ispiravo a Raffaella Carrà”. Poi sulla sua famiglia: “Sono cresciuta respirando musica, non c’era un altro mestiere possibile per me. Io vivevo cantando. Eravamo una famiglia moderna, modesta, ma i miei genitori sono stati due giganti: hanno fatto mille sacrifici per aiutarmi e supportarmi, soprattutto dal punto di vista psicologico”. 

“La vittoria di Sanremo? Nel 2002 mi presentai come una perfetta outsider. Quando feci la prima prova, solo con i giornalisti, alla fine ci fu un boato. Quell’anno però arrivai seconda. Mi sono rifatta l’anno dopo”.

“Dopo il successo al Festival ho iniziato a volere una vita normale, passatemi il termine. E poi pensavo sempre più alla maternità. Ho conosciuto Andrea (suo marito, ndr) sempre a Sanremo. Ci siamo sposati e poi sono arrivate le nostre due figlie. Loro sanno che sono famosa, sono anche venute a vedermi cantare, è stato molto emozionante”.

Fonte: VIENI DA ME.

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