Vieni da me, Angelo Russo a Caterina Balivo: “Non avevo soldi, vivevo coi nomadi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2019 15:06 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2019 15:06
Angelo Russo a Vieni da me: Non avevo soldi, vivevo coi nomadi

Vieni da me, Angelo Russo a Caterina Balivo: “Non avevo soldi, vivevo coi nomadi”

ROMA – Angelo Russo intervistato da Caterina Balivo a Vieni da me ha raccontato gli esordi della sua carriera da attore, prima di fare il provino per l’agente Catarella del Commissario Montalbano. “Non avevo soldi, vivevo coi nomadi“, ha raccontato l’attore alla conduttrice.

Parlando della sua carriera, Russo ha spigato: “Ragusa-Roma fu la mia prima uscita, ero scappato da casa perché mio padre mi voleva costringere a lavorare, a trovare un mestiere, ma io non volevo fare nient’altro che l’attore. Mio padre scherzando mi diceva sempre, ma perché non ti droghi come tutti gli altri? Sono nato per scherzo e la mia vita è stata tutto un gioco”.

Non è stato facile ambientarsi a Roma e trovare la propria strada, spiega l’attore dell’agente Catarella: “Mi sono fiondato a Cinecittà e ho detto che volevo fare un provino, ma lì mi dissero che non si facevano provini. Mi cadde il mondo addosso così andai alla Stazione Termini dove mi sedetti sconvolto. Mi offrì una sigaretta un ragazzo nomade, un rom che mi fece mangiare e mi diete posto dove dormire nelle sua roulotte con la sua famiglia. Sono stato quasi un mese con loro”.

Angelo Russo spiega che in quel periodo non aveva sentito la sua famiglia e una volta tornato a casa, perché non avevo avuto successo, il dolore è stato grande: “L’unico rimpianto che ho è che non ho potuto far vedere a mio padre che alla fine un po’ di successo l’ho avuto. Prima di Montalbano facevo delle serate in cabaret, facevo di tutto per farmi largo e per campare con quei pochi soldi che avevo”.