Vieni da me, Barbara Bouchet sul figlio Alessandro Borghese: “Non voleva studiare e io…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 16:38 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 17:34
Barbara Bouchet a Vieni da me: Figlio Alessandro Borghese non voleva...

Barbra Bouchet ospite di Caterina Balivo a Vieni da me

ROMA – Barbara Bouchet ospite di Caterina Balivo a Vieni da me parla della sua vita personale e professionale. Tra le storie raccontate, una riguarda il figlio Alessandro Borghese, celebre chef italiano. “Alessandro non voleva andare all’università, non sapeva cosa fare”, ha detto spiegando poi di averlo invitato ad andare via da casa e girare il mondo per capire la sua strada.

Intervistata dalla Balivo, l’attrice si racconta e parla del figlio e del loro rapporto: “A un certo punto, finita la scuola, ho detto ad Alessandro di andare all’università e lui m’ha risposto di no . Non sapeva quello che voleva fare, non aveva idee per il suo futuro. Gli ho detto di iniziare ad andare fuori e di girare il mondo, di camminare con le proprie gambe. Gli è servito, è andata bene, no? Ha fatto un po’ di sforzi, ma è andata bene”.

Di Luigi Borghese, suo ex storico, spiega: “Non ci siamo lasciati per un tradimento o almeno non lo so (ride, ndr). Ci siamo lasciati dopo 35 anni perché avevo intenzione di continuare a lavorare, lui era in pensione. Dopo 35 anni non c’era più niente da dire…ci siamo separati in pace, senza cattiverie e senza accuse. Quando Gigi si è ammalato ero al suo fianco, ero lì fino all’ultimo giorno”.

Dal punto di vista lavorativo, la Balivo le ricorda dell’incontro con Quentin Tarantino a Venezia e lei spiega: “Quentin lo devo ringraziare per aver riportato in auge e rivalutato i nostri film, ma è uno che parla e poi… l’educazione non è il massimo, Abbiamo avuto tre appuntamenti e tre volte mi ha dato buca. Il quarto appuntamento non l’ho accettato”.

Una gran lavoratrice prima di arrivare a icona sexy di Hollywood: “Polli fritti, scarpe, un po’ di cose. Sono arrivata a Hollywood a 15 anni e in qualche modo mi dovevo mantenere. Ho venduto pollo fritto un po’ come i ragazzi che oggi vanno in bicicletta per portare il cibo a casa delle persone. Mancia? L’americano non è molto da mancia…Ho iniziato con ruoli piccolissimi, ho fatto tantissimi provini: eravamo tantissimi. Quei ruoli piccoli erano al fianco di grandi attori, come Marlon Brando, a 17 anni sono stata presa per fare L’ultima vittoria. Da lì è iniziato tutto”. (Fonte Rai)

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