Vieni da Me, Fabiola Sciabbarrasi: “Io e Pino Daniele, 20 anni insieme ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2019 21:12 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2019 21:12
Fabiola Sciabbarrasi, Vieni da Me

Fabiola Sciabbarrasi nello studio di Vieni da Me

ROMA – Intervistata da Caterina Balivo, ospite nel salotto di Vieni da Me, Fabiola Sciabbarrasi parla della sua storia d’amore con Pino Daniele.

La loro è stata una grande storia d’amore che è terminata circa un anno prima che l’artista morisse, nel gennaio 2015. 

“Abbiamo impiegato due anni prima di metterci insieme – racconta – poi mi ha sorpreso quando mi ha chiesto all’improvviso di sposarlo”.

Da questa unione sono nati tre figli, Sara, Sofia e Francesco. La famiglia ha avuto sempre la priorità per Fabiola: “Ero pinocentrica, mi sembrava un passaggio naturale abbandonare le mie velleità. Era più importante che noi due stessimo insieme su progetti di vita comuni. Comunque rifarei tutto”.

“Quando lui è venuto a mancare – prosegue – ho avuto necessità di tanto tempo per capire che fosse accaduto, ero quasi catatonica, ero sovrastata da troppe incombenze. Oltre il danno nel corpo e nell’anima cercavo di proteggere i miei figli… Nell’ultimo anno ci sono state contaminazioni che possono aver offuscato quella luce, ma si vede nel libro che non c’è rabbia”.

“Se ho una recriminazione – conclude – è quella di aver lasciato dell’insoluto tra di noi, non ci siamo detti tante cose. Non siamo riusciti a sanare una frattura. Quando hai bisogno di dire qualcosa non posticipare perché il destino è inclemente. Non era previsto questo game over. Tre giorni prima ci eravamo sentiti e volutamente non ero uscita per salutarlo. Mi facevano male questa staffetta del bambino e questo commiato. L’ho visto dal videocitofono, ma da una foto alle Terme di Saturnia avevo capito che non aveva un’immagine serena in volto… Lui soffriva di una patologia cardiaca importante che evidentemente aveva sottovalutato. Io non ho mai offerto il fianco alle contestazioni perché niente e nessuno potrà cambiare quello che è successo”.