Vieni da Me, Federica Angeli: “Le donne del clan Spada hanno minacciato anche i miei figli”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 21 Novembre 2019 17:55 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 17:56
Vieni da Me, Federica Angeli: "Le donne del clan Spada hanno minacciato anche i miei figli"

Federica Angeli a Vieni da Me

ROMA – Federica Angeli, giornalista de La Repubblica, è stata oggi, 21 novembre, ospite a Vieni da Me, programma su Rai Uno condotto da Caterina Balivo. La giornalista nel 2013 fu testimone oculare di un tentato omicidio avvenuto sotto casa sua e che contribuì alla condanna del clan Spada da cui ha ricevuto minacce di morte che l’hanno costretta a vivere sotto scorta.

“Molte persone mi hanno criticato dicendomi che non ho protetto i miei figli andando a testimoniare – ha detto la Angeli -. Invece io ho provato a proteggerli cercando di ribaltare questa logica per cui un boss dà un comando e io rientro. Scendo, vado dai carabinieri, faccio i riconoscimenti fotografici e dopo sei ore vengo messa sotto scorta”.

Una vita da mamma che è cambiata: “Sono tornata a casa e ho raccontato che avevo scritto un articolo bellissimo per cui al giornale, come premio, mi avevano regalato gli autisti”.

“La cosa più grave non sono gli insulti a me ma le minacce ai miei figli da parte delle donne del clan che hanno detto: “Lei sta facendo soffrire i nostri figli perché i padri sono in carcere, adesso soffriranno i suoi”. Cinque giorni dopo, anche i miei figli sono finiti sotto scorta”, ha raccontato la giornalista.

“Per me i loro figli non c’entrano niente, per me sono sacri. Quindi il fatto di aver toccato i miei è una cosa che difficilmente posso perdonare, ma non covo rabbia. Se dovessi mai incontrare per strada i loro figli e li vedessi in difficoltà sarò la prima ad aiutarli” ha aggiunto Federica Angeli.

Infine la giornalista ha confessato di avere paura: “Piango, ho paura, ma non mi scoraggio. Non riesco più, da quando vivo sotto scorta, a fare progetti a lungo termine. Però, finché si può ce la giochiamo, ce la viviamo con il sorriso. Inutile fasciarsi la testa prima e proviamo a vivere con l’ironia”.

Fonte: VIENI DA ME.

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