Vieni da me. Francesco Rappetti, figlio di Mogol: “Mio padre ha costretto Lucio Battisti a…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 maggio 2019 17:46 | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2019 17:48
Francesco Rappetti, figlio di Mogol e i retroscena a Vieni da me

Vieni da me. Francesco Rappetti, figlio di Mogol: “Mio padre ha costretto Lucio Battisti a…”

ROMA – Francesco Rappetti, il figlio di Giulio Mogol, è tra gli ospiti di Vieni da me di Caterina Balivo e protagonista della sfida “Big fan”. Rappetti è stato sfidato da un grande fan della coppia Mogol e Lucio Battiti, il giovane Niccolò di appena 19 anni. Francesco però ha svelato anche qualche retroscena sulla coppia musicale.

Rappetti è un conduttore radiofonico, che partecipò nel 2008 al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con la canzone “Come un’amante” scritta proprio dal padre. Rapetti ha scritto anche diverse canzoni per altri artisti come “Questo Grande Pasticcio”, cantata da Gianni Morandi nel disco “L’Amore ci cambia la Vita” (2001). Il figlio di Mogol ha anche scritto canzoni per Antonino Spadaccino.

Durante la sfida con Niccolò, a Rappetti è stato chiesto il retroscena di alcuni aneddoti sulla collaborazione tra Mogol e Battisti, in particolare durante la scrittura della canzone Emozioni: “Mio padre ha sempre amato i cavalli e ha anche costretto Lucio Battisti a fare un viaggio da Milano a Roma”. Il figlio di Mogol ricordava che la canzone fosse stata scritta in auto, ma Memo Remigi lo corregge: la canzone scritta in macchina era “E penso a te”.  

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