Vieni da Me, Gessica Notaro: “Quando mio fratello si è tolto la vita…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 14:14 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 14:24
Jessica Notaro, Vieni da Me

Gessica Notaro nello studio di Vieni da Me

ROMA – Intervistata da Caterina Balivo, Gessica Notaro, aggredita con l’acido nel 2017 dall’ex compagno, ha ripercorso le varie tappe della sua vita.

Dal cassetto Gessica Notaro estrae una bambola. 

“Ricordo che ai compleanni tutti mi regalavano una bambola ma il problema è che a me non sono mai piaciute. Io sono sempre stata un maschiaccio. Le bambole… proprio no. Mio padre era un selvaggio come me. Credo di aver preso il carattere che ho proprio da lui. Mia madre mi ha dato una buona educazione e la diplomazia. Diplomazia che mio padre… non aveva”.

“Mio fratello – continua Gessica Notaro parlando della sua famiglia – purtroppo non c’è più. Tutto è successo otto mesi dopo la morte di mio padre. E’ stata una sua scelta. Ancora non sappiamo perché ha preso questa decisione. Naturalmente mi sono fatta tante domande. Avevo solo vent’anni”.

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Si parla poi dell’ex compagno che gli lanciò l’acido sul volto.

“Probabilmente non ero innamorata. Ma l’ho capito solo dopo. Era dipendenza. All’inizio andava tutto bene. Poi tutto quello che facevo non era più abbastanza. Ho capito con la mia storia che può succedere davvero a tutti. Anche a chi ha il carattere forte. E’ stata una vera e propria dipendenza psicologica”.

Quando hai deciso di dire basta? “Purtroppo non abbiamo tutti le stesse tempistiche. Dopo la proposta di matrimonio ho pensato a mio padre. Mio padre sarebbe stato felice di lui? Così decisi di fare i bagagli e di andarmene. Da lì c’è stata una escalation”.

Cosa faceva? “Si appostava, controllava tutto e tutti. Tantissime chiamate, tantissimi messaggi”.

“Ha anche minacciato di togliersi la vita – continua – sperando di fare leva sul mio senso di colpa”.

“Tua madre ti ha aiutato, soccorso e portato all’ospedale” dice la Balivo.

“Mia madre – dice Gessica Notaro – ha due zebedi grandi… come una casa”.

“Io sono stata anche fortunata – continua – Io sto recuperando i miei tratti somatici piano piano. Invece ci sono tante vittime che non riusciranno mai a recuperare i loro tratti somatici”.

Fonte: Vieni da Me.