Vieni da me, Gionny Scandal confessa: “Abbandonato, i miei genitori adottivi sono morti poco dopo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 16:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 17:02
Gionny Scandal Vieni da me

Gionny Scandal a Vieni da Me (Frame da Rai)

ROMA – Il rapper Gionny Scandal si confessa durante la puntata di Vieni da me da Caterina Balivo. Il rapper ha parlato delle sue origini e del fatto di essere stato abbandonato da piccolo: “Non ho mai conosciuti i miei genitori”. Poi è stato adottato da una coppia del nord, ma il padre adottivo è morto quando era ancora un bambino.

Il rapper ha raccontato alla Balivo di essere nato in Basilicata: “I miei genitori biologici non li ho mai conosciuti perché mi hanno abbandonato fin da piccolo, non so perché. A due anni mi ha poi adottato una coppia del nord, di Milano, mia mamma adottiva non poteva avere dei figli quindi ha scelto l’adozione”.

Una vita segnata dalla tragedia: “All’età di 5 anni mio padre è morto. Me lo ricordo altissimo, quindi non c’entrava nulla per me, ed era sempre sul divano, ogni sera: mia mamma mi diceva che non stava bene fino a che un giorno non l’ho più visto. Nessuno mi aveva detto che fosse morto poi dopo un po’ l’ho capito io, capisci che è impossibile quello che ti raccontano. Quindi son rimasto solo con mia madre che però mi portava da mia nonna: lei ha fatto più di 4 genitori, ha fatto tutto quello che poteva e di più”.

Poi a soli 10 anni, ha perso anche la mamma adottiva: “Mi ricordo che eravamo andati in edicola, siamo a tornati a casa a mangiare, e poi mentre mia mamma guardava la tv si è accasciata. Non so perché in quell’istante non ho pianto, non provavo emozioni, ero come se fosse vuoto. Anche in quel caso nessuno mi aveva detto la verità, però l’ho capito da solo che mia mamma era morta, avevo 10 anni ero anche un po’ più grandino. Poi mio nonno mi si è avvicinato e mi ha detto “Ora devi fare l’uomo”.  Nel giro di tre anni si è ammalato anche lui ed ho dovuto iniziare a curarlo”.

Una vita assolutamente non facile quella di Gionny, che si definisce un ragazzino turbolento ma buono: “Ne combinavo tante ma in realtà ero buono. Ma me la prendevo con tutti, soprattutto con chi volevo bene, non so perché”. 

Durante l’intervista, in studio è passata la foto di alcune colombe e il rapper ha spiegato: “Mia nonna mi ha raccontato che quando era morto mio padre era arrivata una colomba, poi quando era morta mia madre ne era arrivata un’altra. Io non ci credevo poi un mattino mi sono svegliato, ho guardato, e dopo dieci minuti sono arrivate le due colombe”. 

Un’infanzia difficile e un’adolescenza ancora più turbolenta, segnata dalla paura di perdere i suoi cari, tanto che alla nonna quando usciva di casa diceva: “Mi raccomando, non morire. L’ho trattata male e non sono mai riuscito a chiederle scusa, poi dopo le ho dedicato una canzone”. (Fonte Rai)