Vieni da me, Giuseppe Povia: “Mi drogavo e bevevo, salvato dalla morte di un amico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2019 16:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2019 16:32
Giuseppe Povia a Vieni da me: problemi con droga e alcol fino alla morte dell'amico

Giuseppe Povia a Vieni da me (Frame da Rai)

ROMA – Giuseppe Povia a Vieni da me si confida con Caterina Balivo e parla del rapporto coi genitori e dei suoi problemi di alcol e droga. Solo dopo aver perso un’amico, il cantante ha trova il coraggio di uscire da questa spirale di stupefacenti e di riprendere una vita sana.

Povia parlando dei genitori ha raccontato: “Credo di aver deluso i miei genitori quando sono andato via di casa. A 14 anni ho cominciato a lavorare come cameriere e a 20 anni sono andato via di casa. Ho cominciato a mantenermi da solo, ho mantenuto i rapporti, ma oggi, da genitore, capisco che quando un figlio va via è sempre un dolore”.

Poi ha confessato di aver dedicato la vittoria del Festival di Sanremo “Vorrei avere il becco” ai suoi genitori per motivi personali: “Dedicai quella vittoria ai miei genitori. Stavano insieme da 40 anni, era tanto tempo che non li vedevo darsi un bacio e io approfittai dell’occasione per chiedere a mio padre di dare un bacio alla mamma”.

Il cantate ha parlato anche del suo più grande errore nella vita: “L’errore più grande è stato avvicinarmi alle sigarette e poi fare tanto uso di alcol e di tante altre cose. Non voglio dare la colpa agli altri, però, i media e alcuni modelli spingono le nuove generazioni verso l’alcol e le sostanze stupefacenti. Nel 1992 ho fatto un incidente stradale insieme al mio migliore amico. Eravamo ubriachi fradici e non solo. Lui ha perso la vita e da lì ho trovato la forza per rimettermi su”.

Proprio per il suo doloroso passato, Povia ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare su questi temi i giovani e la popolazione in generale: “Mi piacerebbe che in tv facessero vedere le persone che perdono la vita perché gli vanno addosso gli ubriachi. Bisognerebbe fare più campagne su questi argomenti.” (Fonte Rai)

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