Vieni da me, Massimo Lopez e la scuola: “Spaccai i banchi dopo la bocciatura e decisi di fare un provino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 maggio 2019 14:21 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 14:21
Massimo Lopez a Vieni da me: come ha deciso di diventare attore

Vieni da me, Massimo Lopez e la scuola: “Spaccai i banchi dopo la bocciatura e decisi di fare un provino”

ROMA – Massimo Lopez a Vieni da me condotto da Caterina Balivo ripercorre la sua carriera e la sua vita. La scuola non faceva per lui e alla conduttrice svela: “E’ stata complicata e non ne ho nostalgia”. L’attore svela anche di aver provato a lavorare in banca e ha fatto un concorso per seguire le orme del padre, ma la sua carenza in matematica era tale da scoraggiarlo.

Parlando con la Balivo, Lopez ripercorre i tempi dell’adolescenza: “La mia scuola è stata complicata e non ne ho nostalgia. Io studiavo ma ero timido e non parlavo alle interrogazioni. Avevo voglia di diventare un attore, era un sogno anche se tutti mi dicevano che non ce l’avrei fatta. Un bel giorno per un’ennesima bocciatura entrai in classe e spaccai la sedia contro la finestra, tirai i banchi e le sedie per aria. Lì mi sono liberato e ho deciso di fare un provino. Poi ho pensato che all’università sarebbe stato diverso”.

L’attore ha anche provato a entrare in banca, come suo padre: “Ho fatto un concorso, ma anche là pensavano fossi ferrato in matematica (in realtà avevo 2). Allora mi chiesero: 36 animali hanno 100 zampe. Perché? Lui mi parlò di proporzione a doppia incognita e capì che non ero portato per il lavoro in banca”.