Vieni da Me, Natasha Stefanenko: “Durante la Guerra Fredda ho vissuto nel terrore del bottone rosso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2019 14:09 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019 14:29
Vieni da Me Natasha Stefanenko

Vieni da Me, Natasha Stefanenko

ROMA – Natasha Stefanenko è stata ospite di Vieni da Me, programma di Rai Uno. Intervistata da Caterina Balivo, ha aperto i cassetti della sua memoria raccontando la sua vita privata e professionale.

Sull’arrivo in Italia: “Quando arrivai in Italia, nel 1991, ero impazzita per i supermercati. Da noi in Russia c’era molti problemi. Se da me compravo tanto cibo per sicurezza, per non rimanere senza niente, i primi tempi qui da voi facevo lo stesso. Scorte su scorte”

Sugli inizi nel mondo dello spettacolo: “Avevo pregiudizi sulle modelle, pensavo fossero tutte sceme. Io ero laureata in ingegneria, poi mi convinsi e feci un concorso”.

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Sulla sua infanzia in Russia: “Io ho vissuto tantissimo tempo col terrore del bottone rosso. A scuola ci dicevano che prima o poi gli americani avrebbero spinto questo bottone. Era durante il periodo della Guerra Fredda. Un periodo che non dimenticherò mai. Vivevo nel terrore. Eravamo come pecore. Dovevamo fare tutto quello che ci dicevano. Ad esempio non potevo portare orecchini a scuola altrimenti…”.

Sul matrimonio con Luca Sabbioni, modello italiano: “Lo conobbi nel 1993. Dopo qualche tempo lui, che voleva concretizzare, mi invitò a casa sua dicendomi che aveva una collezione di farfalle. E l’aveva veramente (ride, ndr). “. (fonte VIENI DA ME)