Vieni da Me, Piero Badaloni: “Piacere Raiuno fu un programma rivoluzionario per la tv pubblica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2019 14:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 14:31
Vieni da Me, Piero Badaloni: "Piacere Raiuno fu un programma rivoluzionario per la tv pubblica"

Piero Badaloni a Vieni da Me

ROMA – Piero Badaloni è stato ospite nell’ultimo appuntamento settimanale di Vieni da Me. Intervistato da Caterina Balivo, lo storico conduttore del Tg1, ha raccontato aneddoti su vita privata e professionale. Laureatosi in filosofia del diritto, il giornalista ha iniziato la sua carriera nel 1971 in Rai. Nove anni più tardi è arrivato il riconoscimento “cronista dell’anno” dall’Unione nazionale cronisti italiani. Conduttore del Tg1 tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, Badaloni è stato autore e conduttore di numerosi format giornalistici come Piacere Raiuno e Unomattina.

Su “Piacere Raiuno”: “Fu un programma rivoluzionario. Era la tv pubblica che andava nelle città, nei teatri. Le province sono la spina dorsale dell’Italia. Toto Cutugno per due anni provò a farmi cantare con lui, alla fine arrivammo ad un compromesso: presi la chitarra e lo accompagnai. Simona Marchini? Era deliziosa, con lei è rimasto un grande affetto”.

Uno Mattina? “Agnes ci diede 5 mesi di tempo perché voleva un programma mattutino, visto che eravamo gli unici in Europa a non averlo. Dovevamo pensare ad un format che andava incontro alle abitudini mattutine degli italiani. Doveva avere servizi di 6-7 minuti, il tempo giusto delle nostre abitudini”.

Poi un aneddoto sulla sua carriera da cronista: “Nel 1972 un pazzo ungherese rovinò la Pietà di Michelangelo. La Rai così decise di seguire il restauro per tutto il tempo. Ma ci fu un problema: il team giapponese che doveva restaurare l’opera non riusciva a togliere la vernice lasciata dalle martellate sul velo della Madonna. Lo risolvemmo grazie a del nastro adesivo, una idea di un macchinista Rai”.

Sull’attentato a Papa Wojtyla: “Fu un momento scioccante. Avevo appena staccato e ho visto la città ferma, tutti stavano ascoltando le notizie che giungevano dal Vaticano. Allora tornai indietro e chiesi ai dirigenti di poter andare in onda, ma non avevamo notizie, solo un agenzia di tre righe”.

Fonte: VIENI DA ME.

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