Vieni da Me, Platinette: “I rider mi hanno dato del taccagno ma io la mancia…”

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 3 Maggio 2019 14:21 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2019 14:30
Vieni da Me, Platinette

Vieni da Me, Platinette

ROMA – Mauro Coruzzi, alias Platinette, è stato ospite a Vieni da Me, dove ha risposto alle Domande al Buio fatte da Caterina Balivo.

C’è un personaggio famoso a cui devi o da cui ti aspetti delle scuse? “Devo chiedere delle scuse a Rita Pavone. Un giorno il figlio mi chiese di ascoltare delle canzoni e io ho rimandato, rimandato… Da chi mi aspetterei delle scuse? Da Adinolfi, ma non direttamente. Il suo pensiero sulla sessualità non mi piace”.

C’è stato un addio che non hai mai dimenticato? “Risale alla post adolescenza. A 18 anni l’addio è stato con un ragazzo che mi regalò un libro, per ciò che è stato e che non è stato”.

Travestirti è stato un modo per non affrontare la vita? “E’ un altro modo per affrontare un’altra vita, non per non affrontarla. Di Mauro non sopporto la presunzione, di Platinette la presenza…”.

Tra i sette peccati capitali qual è quello che più ti si addice? “Dicono l’avarizia (i rider lo hanno attaccato per la questione delle mance, ndr). La mancia secondo me la devi dare se uno fa un buon lavoro. Poi ci sono ragazzi e ragazze, e quest’ultime sono più puntuali e molto più brave. Se pago su internet con la carta di credito, quando mi portano il cibo non è che ho sempre soldi a disposizione. Mi sembra una polemica molto strumentale. Capisco che questi ragazzi hanno dei problemi, ma li risolvano con i loro datori di lavoro”.

Mauro abbandonerà mai Platinette? “Perché dovrebbe? Siamo ormai una coppia di fatto”.

A chi pensi prima di andare a dormire: “A quell’amico che mi regalò quel libro a 18 anni…”.

Il personaggio dello spettacolo a cui Platinette farebbe un pensierino? “Sarebbero dei politici… Dello spettacolo, ed ho già avuto una storia con un personaggio famoso, farei un pensierino su Barbara Alberti”. (fonte RAI PLAY)