Vieni da Me, Riccardo Fogli: ” Karin Trentini? Ecco come ci siamo conosciuti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2019 14:15 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 14:34
Riccardo Fogli

Riccardo Fogli

ROMA – Intervistato da Caterina Balivo, ospite nel salotto di “Vieni da Me”, Riccardo Fogli pesca dai cassetti della trasmissione una tuta da gommista: “Io – racconta – lavoravo a Pontedera in una fabbrica dove lavoravo come metalmeccanico. Come voleva mio padre. Mia madre invece diceva a mio padre: ma lascialo sognare”.  “In fabbrica – riprende il discorso il cantante – cantavo sempre”.

“La mia famiglia era molto povera – continua – la casa di famiglia era molto piccola. Il bagno non c’era. Era fuori. Io per anni non ho saputo cosa fosse il bidet. In periferia la miseria era vera miseria”.

Poi Fogli dal cassetto tira fuori un furgoncino: “Questo furgoncino lo comprammo a Piombino. Eravamo una band di metalmeccanici. Non erano ancora i ‘Pooh‘. Poi, solo dopo, entrai nei ‘Pooh’ e allora feci comprare a loro anche il furgoncino visto anche che c’erano ancora tante cambiali da pagare”.

“Piccola Katy – racconta – ci ha aiutato tanto ma i soldi non ne giravano tanti. Mangiavamo veramente tanti panini con la mortadella”.

Poi dal cassetto di “Vieni da Me” escono fuori dei gamberoni: “Quando mi sono sposato con Viola Valentino – spiega Fogli – mi ricordo che andai a mangiare in un ristorante di camionisti. Perché? Perché si mangiava bene e si spendeva poco”.

“Il matrimonio? Diciamo – scherza il cantante – che sono stati due anni come quelli del… militare. Non è una cosa carina? E perché il militare?”.

“La storia con Patty Pravo? All’epoca, per fortuna, la parola gossip non esisteva –  continua – Ho fatto soffrire Viola e mi dispiace”. 

Nel 1982 hai vinto anche il Festival…  “Me lo ero anche scordato – dice Fogli – Roby mi chiamò e mi disse: da domani fatti pagare di più”.

“Il cuore? Il mio cuore è mia moglie: Karin Trentini. Lei è figlia di due miei grandi fan. Lei venne a vedere un mio concerto e quando mi vide, sembra, che disse: che uomo bellissimo. Un giorno lo sposerò”.

“Col tempo – continua – poi, quando è diventata più grande, piano piano ci siamo corteggiati”.

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Fonte: Vieni da Me.