Vieni da me, Valeria Fabrizi a Caterina Balivo: “Non tutti lo sanno, ma ero l’amante di Walter Chiari”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 16:23 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019 7:15
Vieni da me, Valeria Fabrizi alla Balivo: "Non tutti lo sanno, ma ero l'amante di Walter Chiari"

Vieni da me, Valeria Fabrizi a Caterina Balivo: “Non tutti lo sanno, ma ero l’amante di Walter Chiari”

ROMA – Valeria Fabrizi intervistata da Caterina Balivo a Vieni da me si lascia andare a una rivelazione piccante. “Non tutti lo sanno, ma io ero l’amante di Walter Chiari“. La Fabrizi partendo dalla fiction Che Dio ci Aiuti ha parlato con la conduttrice del programma di Rai 1 della sua vita sentimentale e della sua carriera.

Proprio con Caterina ha deciso di parlare dell’attore Chiari: “Ho avuto una storia con Walter Chiari, avevo superato i 18 anni. Io mi sono proposta, lui aveva un certo pudore perché era amico di famiglia. Io lo vidi e dissi ‘lui sarà il mio principe azzurro’. Il nostro è stato un rapporto sotterraneo, non tutti lo sapevano. Dall’affetto si è passati all’amore. Divenni poi l’amante di Walter quando stava con Ava Gardner. Lui era un tipo che soffriva molto. Lui a San Valentino mi mandava sempre le mimose”.

E su queste parole è stato consegnato a Valeria un mazzo di mimose in ricordo di Walter, facnedola commuovere. Poi ha parlato della sua famiglia e della guerra: “Sono stata orfana di papà che in tempo di guerra venne fatto prigioniero, mia mamma mi parlava tanto di lui. Il mio babbo purtroppo l’ho visto soltanto due volte”. Il suo primo lavoro, invece, non era nel cinema: “Lavoravo al catasto, noi ragazze scrivevamo in bella calligrafia sui libri nuovi. Mi piaceva. Con i soldi guadagnati la domenica compravo gli avanzi della pasticceria e li portavo a mia nonna. Poi ho iniziato a fare i fotoromanzi e lì ho iniziato a guadagnare di più”.

Poi il ricordo commosso del marito Tata Giacobetti: “La chiave dell’albergo mi ha fatto conoscere l’uomo della mia vita. Eravamo insieme e dovevamo andare in hotel, ma era rimasta soltanto una camera da letto per due. Lui era molto sulle sue, mi ha rispettata e io l’ho apprezzato tanto. Ricordo che quella sera in hotel lui non ci provò con me, nel buio mi chiese di potermi tenere la mano. La mattina dopo ci siamo svegliati e lui mi disse che era stato tutta la notte sveglio a guardarmi”.