Virginia e Viktorija Mihajlovic a Verissimo parlano della malattia di papà Sinisa

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Settembre 2019 9:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2019 9:54
Virginia e Viktorija Mihajlovic a Verissimo parlano della malattia (leucemia) di papà Sinisa

Virginia e Viktorija Mihajlovic a Verissimo con Silvia Toffanin

ROMA – Virginia e Viktorija Mihajlovic hanno parlato con Silvia Toffanin a Verissimo della malattia del papà Sinisa, l’allenatore del Bologna con la leucemia.

Comincia Virginia: “Eravamo in Sardegna, ho sentito mia madre parlare al telefono con lui in camera. Sono andata di là, le ho chiesto cosa stesse succedendo e lei me l’ha detto in lacrime. In questi giorni in cui è stato a casa, in alcuni momenti, quasi mi dimenticavo che fosse malato perché non mostra mai la sua sofferenza. E’ sempre lo stesso, si comporta come sempre”.

Poi parla Viktorija: “Da piccolina quando mi chiedevano di cosa avessi paura, rispondevo ‘che mio papà si ammali’. Quando poi questa cosa è successa, non ricordo che reazione ho avuto, ho solamente pensato che si stava avverando l’incubo che avevo fin da bambina”.

Le due raccontano come prosegue la battaglia del papà: “Sta proseguendo le cure e paradossalmente è lui che dà la forza a noi. Ha superato tante battaglie nella sua vita, ha le spalle larghe, così come noi”.E se l’arrivo del tecnico sulla panchina del Bologna per l’esordio in serie A con il Verona (foto) ha stupito tutti, giocatori compresi, per le due figlie non è stato un evento inatteso. “Sappiamo quanta passione ha per quello che fa. L’aveva promesso alla squadra e continuava a dirlo ai medici che per fortuna gli hanno dato il via libera. Non desiderava nient’altro, ha detto che avrebbe fatto anche un anno di ospedale pur di essere in campo per l’esordio stagionale”.

Infine un pensiero per tutti i bolognesi (tifosi e non solo) che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza al tecnico serbo: “Volevamo ringraziare tutti perché abbiamo ricevuto un’ondata d’affetto e calore che ci ha aiutato tantissimo. Abbiamo fatto anche amicizia in ospedale con ragazzi della nostra età e con bambini malati. E’ una malattia bruttissima, ma insieme riusciremo a farcela. Non arrendetevi mai”. (Fonte Verissimo).