Vitalizi, Ilona Staller: “Ora prendo 800 euro al mese, prima ne prendevo 3100”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2020 23:51 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2020 23:51
ilona staller cicciolina foto ansa

Ilona staller (foto Ansa)

ROMA – Durante la puntata di Fuori dal Coro andata in onda su Rete4 nella giornata di mercoledì 19 febbraio, il conduttore Mario Giordano ha ospitato l’ex parlamentare nonché attrice a luci rosse Ilona Staller.

L’attrice si è lamentata del fatto che attualmente riceve un vitalizio mensile molto più basso rispetto a quello che riceveva prima del taglio. La somma di denaro che, mensilmente, la Staller riceve è passata infatti da 3100 euro lordi ad 800 euro netti.

L’attrice si scaglia contro in diretta tv contro M5s che ha voluto far approvare a tutti i costi la norma e dice: “Il vitalizio me lo ha ridotto Di Maio, che poi vorrei capire quanto prende lui. Se non me li danno vado via dall’Italia. Ma solo in vacanza”.

La riforma ha stabilito il ricalcolo dei vitalizi che sono stati maturati fino al 31 dicembre 2011. Con questa operazione l’assegno viene ora erogato non basandosi sull’ultimo stipendio ricevuto, ma considerando quanti contributi ogni parlamentare ha effettivamente versato. Circa 700 ex parlamentari hanno però fatto ricorso ed ora potrebbe saltare tutto. 

Prima di Ilona Staller, a lanciare un grido di disperazione era stato l’ex parlamentare Pd Franco Grillini. “Dopo 7 anni di mandato parlamentare e dopo aver regolarmente pagato i contributi, l’assegno vitalizio mi è stato dimezzato mettendomi in difficoltà. Combatto contro un tumore, sono invalido al 100% e questo taglio è stato drammatico per me. Il taglio dei vitalizi è avvenuto in maniera totalmente iniqua. Quelli di fascia alta non sono stati minimamente toccati, sono stati toccati solo quelli di fascia bassa”.

Grillini aveva proseguito spiegando: “Un provvedimento iniquo e illegale, dato che la Consulta aveva dato delle linee ben precise, aveva detto questi provvedimenti devono essere presi per motivi di grave emergenza, che devono essere temporanei e che i soldi ricavati devono essere investiti in previdenza. Al momento i soldi sono stati accantonati per garantire l’eventuale difesa in sede giudiziaria una volta che la vicenda uscirà dal pantano degli organismi giurisdizionali di Camera e Senato”. 

Fonte: FanPage, Fuori dal Coro