X Factor, Samuel e Francesca Michielin nuovi giudici?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2019 15:03 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2019 15:03
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X Factor, Samuel e Francesca Michielin nuovi giudici?

ROMA – Il comunicato ufficiale da parte di Sky e Freemantle arriverà a breve, questo è certo, ma secondo Il Fatto Quotidiano le trattative si sarebbero già concluse e non fatichiamo a crederci. Questo perché il classico tour di precasting, quello senza giudici, la prima importante scrematura, si è già concluso da un pezzo; a stretto giro arriverà il momento di entrare nel vivo con le audition, quando le aspiranti nuove stelle della musica italiana dovranno esibirsi davanti ai giudici di X Factor. Peccato che fino a ieri quelle sedie dietro la cattedra risultavano vuote. Ormai archiviati gli addii di Fedez e Manuel Agnelli, la scorsa settimana ecco arrivare anche quello di Lodo Guenzi, che su Instagram annuncia ai suoi follower di aver ceduto alle lusinghe del mondo del cinema per bocca del regista Antonio Pisu che lo ha voluto con sé per “Dittatura last minute”, la sua seconda avventura dietro la macchina da presa.

Guenzi nasce attore prima che musicista e non ha saputo proprio dire di no. Il Fatto Quotidiano dunque svela due sorprese per la nuova edizione di X Factor: la prima è la conferma di Mara Maionchi, che in molti nell’ultima edizione avevano visto faticare a star dietro ai ritmi incalzanti dello show e che, specie dopo la sua partecipazione, sempre come giudice, a Italia’s Got Talent, si dava per scontato non avrebbe più fatto parte del cast; è evidente che la produzione si sia trovata in difficoltà con questa improvvisa ondata di defezioni e abbia chiesto alla storica discografica, ormai arrivata ai 78 anni, di tirare avanti un altro giro. La seconda è la firma di Sfera Ebbasta, che il Fatto da per certa; quest’ultima una sorpresa sotto diversi punti di vista: Sfera doveva essere uno dei giudici di The Voice, altra trasmissione targata Freemantle, era fatta, ma il suo contratto fu rispedito al mittente da mamma Rai, ancora scossa dal suo coinvolgimento (non giudiziario) nella tragedia di Corinaldo.

Sky dunque ne approfitta, portandosi a casa la partecipazione di uno dei personaggi più seguiti dal pubblico di riferimento di X-Factor (giovani e giovanissimi) e riscattando la figuraccia incassata la scorsa edizione con Asia Argento, quando, probabilmente con troppa fretta, aveva deciso di prendere le distanze dall’attrice, accusata di violenza sessuale, escludendola dal cast alla vigilia dei live; la cosa è finita nel dimenticatoio ma, agli occhi dei suoi follower, Sky, che da sempre ha gestito la sua programmazione con una mentalità decisamente più “open”, c’ha fatto la parte del giudice severo che condanna in anticipo e a prescindere, eliminando una figura che al pubblico, pur non avendo poi così tanto a che fare con il mondo della discografia, era piaciuta moltissimo. Per quanto riguarda le altre due poltrone, sempre secondo Giuseppe Candela, sarebbero saltati i nomi di Joe Bastianich, circolato insistentemente dopo l’addio a Masterchef (che nella prossima edizione tornerà con soli tre chef alla guida) e un video su Instagram dove prometteva al pubblico italiano un ritorno sugli schermi in veste di musicista. Ma anche la sua candidatura sarebbe stata bocciata, così come quella di Achille Lauro, del quale molto si era parlato ma, fosse vera l’indiscrezione su Sfera Ebbasta, a questo punto non risulterebbe, data la sua matrice trap, che un inutile doppione.

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I due nomi sui quali si sbilancia Il Fatto sono Samuel, voce dei Subsonica, una delle più preparate e storiche band del panorama musicale italiano, che andrebbe ad occupare verosimilmente la poltrona dell’esperto, quella, per intenderci, occupata negli anni, in successione, da Morgan, Elio e Manuel Agnelli; e Francesca Michielin, vincitrice della quinta edizione del programma e ormai diventata una realtà tangibile nella discografia italiana. Due nomi plausibili? Certamente lo è quello di Samuel, un artista che con la sua band si è certamente ritagliato uno spazio nella costellazione delle realtà musicali più importanti della storia della musica italiana. Forse meno quello della Michielin che fatichiamo a riconoscere credibile nel ruolo di guida, magari ad artisti che in quanto ad esperienza potrebbero farle, nonostante l’anonimato, pelo e contropelo; la sua carriera ha subito un lungo stop dopo la vittoria ad X Factor, arrivata quando ancora straminorenne, ed è evidente che ancora, nonostante qualche successo portato a casa, una direzione precisa deve essere presa. Ma c’è da dire che se a Sfera Ebbasta viene offerto questo delicato compito, non c’è motivo di credere che la Michielin possa essere da meno. E poi serve un’altra donna, il politically correct a tutti i costi impone quella tanto offensiva (nei confronti delle donne) quanto inutile legge delle quote rosa, e se l’alternativa dev’essere un personaggio alla Elettra Lamborghini, così come è stato ovviato il problema dall’altra parte della barricata a The Voice, ben venga la Michielin. Unica certezza, ancora una volta, Alessandro Cattelan, una figura alla quale non si può proprio rinunciare, un fil rouge usato sicuro, un professionista preparato e inattaccabile al quale, bisogna ormai dirlo a voce un po’ più alta, anche in ambito di show musicali, andrebbe data una chanche un tantinello più sbrilluccicante di XFactor, e chissà che dalle parti di Sanremo qualcuno finalmente non se ne accorga. (fonte AGI)