Aerei, i sedili a sella da cavallo: la nuova frontiera dei voli low cost

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 aprile 2018 11:51 | Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2018 11:51
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Aerei, i sedili a sella di cavallo: la nuova frontiera dei voli low cost

ROMA – SkyRider sfida i limiti umani e legislativi proponendo un modello di sedili per aerei, che assomiglia alla sella da cavallo, che ridurrà la distanza, tra una fila e l’altra, a 58,4 centimetri. Quasi venti in meno di EasyJet (73,4) e Ryanair-Vueling (76,2).

Il nuovo modello entro pochi mesi punta ad avere le certificazioni richieste, tra dodici mesi debutterà nella versione definitiva “e rispetto a otto anni fa ha diversi vettori interessati, low cost e tradizionali”, spiega al Corriere della Sera Ermanno De Vecchi, amministratore delegato di Aviointeriors, l’azienda italiana titolare del progetto e di primo piano nell’aviazione.

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“Abbiamo ripreso in mano il progetto — dice De Vecchi — proprio per andare incontro ai viaggiatori che vogliono pagare di meno e per soddisfare la richiesta delle compagnie che vogliono introdurre la classe superiore all’Economica, con sedili più grandi, ma non vogliono sacrificare la densità nei jet”.

Questo arredamento abbasserebbe le spese per le compagnie del 23-24%. Queste possono decidere se ridurre le tariffe o tenersi i guadagni. Si dovrebbe partire con poche file.

“L’obiettivo è avere una Super Economy integrale entro un paio d’anni», sostiene l’ad. Intanto bisogna ottenere le certificazioni di sicurezza. Una su tutte: i sedili devono garantire l’evacuazione in 90 secondi. De Vecchi, rispondendo alle critiche sulla comodità, chiarisce che questi sedili sono pensati per i voli «di massimo 75 minuti, anche se saranno le compagnie a decidere”. E rivela che è dall’Asia che ha ricevuto più manifestazioni d’interesse: “SkyRider si adatta alla loro conformazione fisica, sono meno robusti. L’esperienza è simile a quella dei cowboy americani”. Il brevetto prevede l’installazione anche sui treni regionali.

“Se funzionerà? Sono alto un metro e novanta, eviterei di sedermi su questi sedili”, dice l’esperto John Walton, numero due del sito specializzato Runway Girl Network. “Ma lo farei se si trattasse di un volo di soli 45 minuti e a un prezzo basso”.