Benessere in Alto Adige tra saune e cammini

Di Luca Vivan di lucavivan.com
Pubblicato il 8 Dicembre 2015 7:53 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2015 16:53

Di Luca Vivan di lucavivan.com

Viaggiare serve per uscire dalle proprie abitudini, per ritornare sui propri passi e dedicarsi più a se stessi, ai propri bisogni, alla propria salute fisica e mentale. A volte pensiamo che per staccare e riappropriarci di noi stessi occorra andare nei mari del Sud per mesi, invece basta prendersi qualche giorno e trovare un angolo tranquillo del nostro paese. L’Alto Adige è ricco di vallate e di spazi dove la presenza umana è discreta, dove i boschi e i paesi si confondono, dove c’è tutto quello che serve per lasciar andare il superfluo e rigenerarsi: il silenzio dei monti, l’aria pura delle altitudini, camminate in ogni direzione e il potere benefico dell’acqua, nelle saune.

Ho scoperto la Val Pusteria da poco e a dispetto della mia curiosità e voglia di scoprire nuovi luoghi, mi capita di tornarci spesso. Quest’angolo di Alto Adige ai confini con il Veneto, il Friuli -Venezia Giulia e l’Austria ha un paesaggio morbido, capace di ispirare subito tranquillità. La vista è un senso importante da appagare se vogliamo stare bene, un bosco ci nutre di più rispetto ad una periferia industriale e così qui, ti basterà lasciar correre lo sguardo verso le cime delle Dolomiti o i pendii delle vallate per iniziare a sentirti meno pesante. Ispirato dal paesaggio, potrai incamminarti lungo un sentiero o una piccola strada.

Camminare è un’attività che non costa nulla e che può trasformare il senso di una giornata, ti permette di ossigenare il sangue e anche la testa, i pensieri rincorrenti rallentano man mano che ci si allontana da casa e dalle solite cose. In Val Pusteria esistono numerosi sentieri per il trekking che portano verso le cime dei monti, tra boschi di larici e abeti, oppure, basta uscire dal piccolo paese in cui si alloggia prendendo la pista ciclabile che percorre tutta la valle. Seguendo il suono della Drava, il fiume che qui nasce e che percorrere mezz’Europa prima di entrare nel Danubio, puoi raggiungere il confine con l’Austria, passeggiando tra pascoli e abitazioni, senza fretta, attento  solo al gioco delle nuvole che si confondono tra i boschi vicini.

Per volersi bene basta anche stare fermi, sudando non per la fatica ma grazie al vapore e al calore di saune e bagni turchi. Dopo una lunga passeggiata in questa valle dell’Alto Adige, è tempo di tornare e mentre si fa sera e il freddo rende ancora più silenziose le strade, basta una borsa con degli asciugamani e la voglia di lasciarsi andare. I benefici di questa “terapia” che mescola l’elemento dell’acqua e quello del fuoco sono riconosciuti da tempo, si perdono nella lunga storia di tutte le culture che gli hanno utilizzati nel corso dei secoli e li utilizzano ancora.

Molti hotel e pensioni hanno le loro saune ma esistono anche dei centri più grandi aperti quasi tutto l’anno. Io ne ho sperimentati due, uno nel centro di San Candido, facilmente raggiungibile a piedi, ben attrezzato e molto intimo, ed uno più grande, oltre il paese di Sesto, all’interno di una struttura che ospita caravan, fatto di molte saune, alcune delle quali all’aperto. Sicuramente esistono altre spa che ti invito a scoprire, è una ricerca che non può che farti bene.