Coronavirus, settore extra-alberghiero senza aiuti dallo Stato. Il flashmob: “Siamo fantasmi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2020 11:42 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2020 11:52
settore extra alberghiero

Coronavirus, settore extra-alberghiero senza aiuti dallo Stato. Il flashmob: “Siamo fantasmi”

ROMA – Tra le categorie che in questi mesi sono state aiutate o che verranno aiutate nel prossimo decreto, ce n’è una che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone in tutta Italia e che è stata completamente dimenticata: si tratta dei gestori di strutture extra alberghiere che lavorano senza partita Iva

Si tratta di Bed and Brekfast, Case Vacanze e Affittacamere non imprenditoriali, strutture regolari, autorizzate e che lavorano munite soltanto di codice fiscale

Come spiegano in un comunicato, “chi lavora nel settore extra alberghiero non imprenditoriale non è un lavoratore in nero, non è titolare di una struttura che, gli ignoranti in materia, potrebbero definire abusiva”.

“Al contrario, si tratta di realtà a conduzione familiare e che permettono a moltissime famiglie di avere un reddito o a tanti giovani di avere un’occupazione”. 

“È l’ unica attività non imprenditoriale ad avere la possibilità di richiedere un Pos bancario, ma nessun sostengo né alcun bonus”.

“Fin ora questo settore non è stato nominato in nessun Dpcm, eppure la categoria conta il  70% di strutture non imprenditoriali e solo il 30% di queste sono imprenditoriali e tutte insieme rappresentano una fetta importantissima del mercato turistico nazionale”. 

Nessun aiuto per questo tipo di lavoratori dallo Stato dunque, una vera e propria categoria “fantasma” preda in molti casi di normative regionali piuttosto confuse. E’ il caso ad esempio della Sardegna che autorizza l’apertura di strutture solo in questa modalità.

Per questa ragione le strutture napoletane hanno organizzato un flashmob virtuale. Su Facebook, diversi gestori sono infatti apparsi vestiti da fantasmi con un cartello in mano con su scritto: “Ora siamo fantasmi ma vogliamo tornare ad essere host!” 

I vari operatori hanno preso la parola a turno ed hanno lanciato questo messaggio: “Siamo i gestori delle strutture extra-alberghiere… quelli che lavorano con il codice fiscale”.

“Abbiamo aperto le nostre case per farvi scoprire le nostre meravigliose città abbiamo lavorato per potervi ospitare abbiamo licenze ed autorizzazioni”.

“Paghiamo Tari, Imu, Rai, Siae, spesso maggiorate collaboriamo attivamente con i nostri Comuni. Grazie a noi sono nati nuovi posti di lavoro le nostre città sono rifiorite abbiamo aperto le nostre braccia abbiamo aiutato i nostri ospiti ad essere felici… “

“Ma adesso che c’è da darsi tutti una mano siamo stati dimenticati siamo diventati fantasmi nessun aiuto da parte dello Stato per noi eppure abbiamo mutui, affitti, bollette”.

“Il nostro reddito veniva dalle nostre, dalle vostre case ma adesso siamo rimasti soli. Chiediamo allo Stato di puntare sul turismo favorendo e tutelando chi ancora ama viaggiare chiediamo aiuto per acquistare quel che serve per la sicurezza e la sanificazione per tutelare i nostri ospiti per tutelare noi stessi”.

“Chiediamo la sospensione dei versamenti fiscali, previdenziali, assicurativi, l’azzeramento di Imu,  e Tari per tutto il 2020 chiediamo di estendere la sospensione dei mutui chiediamo un aiuto per sostenere i fitti e il rateizzo delle utenze”.

“Chiediamo di dare anche a noi accesso ai finanziamenti agevolati, liquidità per riprendere a vivere… vogliamo tornare al lavoro che amiamo vogliamo tornare alla passione per l’accoglienza vogliamo tornare ad amare la nostra bella Italia e ad abbracciare tutto il mondo! Siamo host… non siamo fantasmi!#ghostflashmob ” (fonte: Facebook Host Italia, sez. Napoli).

(Per vedere il video copia questa url: https://www.facebook.com/watch/?v=2567335423371982)

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Il flashmob degli Host italiani

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