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Ferragosto, a Treviso musica e tradizioni

Per chi voglia trascorrere il Ferragosto a Treviso, l’appuntamento in maggior evidenza nel capoluogo e’ il Concerto lirico dell’Assunta, spettacolo ad ingresso libero che si svolge in Piazza Santa Maria Maggiore, detta ”Madonna Granda” e che richiama un pubblico sempre compreso fra le mille e le duemila persone. A gestire il menu musicale, anche questo con consolidata regolarita’, e’ l’Orchestra regionale ”Filarmonia Veneta”, diretta da Stefano Romani, che nell’edizione 2010 proporra’ musiche di Verdi, Bellini, Donizetti e Puccini interpretate dalle voci del soprano Roberta Canzian e del tenore Cristian Ricci.

La ricorrenza e’ da porre in relazione con un lontano evento, che risale al 1.302, quando l’allora signore di Treviso, Gherardo da Camino, in nome della citta’, espresse un voto alla Vergine che avrebbe dovuto assisterlo nella guerra contro il Patriarca di Aquileia. La grazia fu elargita e dunque da Camino diede disposizione affinche’ il 15 agosto di tutti gli anni a venire, alle 10 del mattino, la Madonna ricevesse in segno di gratitudine eterna un cero, oggi offerto dal sindaco, accompagnato dalla giunta comunale e dalla polizia municipale. Il concerto fu un’idea piu’ recente introdotta nelle celebrazioni dal tenore trevigiano scomparso Mario del Monaco.

Un’opportunita’ culturale ferragostana e’ rappresentata anche dalla recente riapertura dei Civici musei, nelle sale di Santa Caterina. Negli spazi sono esposti i reperti della ricca sezione archeologica che testimonia le presenze umane fra Sile e Piave fino ad epoche lontane 300 mila anni. L’occasione e’ favorevole, sempre nella stessa sede, per uno sguardo all’esposizione di Luigi Serena sull’arte a Treviso fra Ottocento e Novecento. L’archeologia, ma con particolare attenzione ai bambini, e’ il richiamo proposto dalla Pro Loco di Revine Lago, nella prima Pedemontana. Qui, nel parco archeologico didattico del Livelet, sulle sponde del lago, il 15 agosto e’ prevista una visita guidata lungo un percorso fra le palafitte preistoriche ricostruite nel luogo in cui si trovavano, con una passeggiata ideale dal Neolitico all’Eta’ del Bronzo.

Ai visitatori piu’ piccoli saranno fatte sperimentare attivita’ come la scheggiatura della selce, il tiro con l’arco preistorico, la lavorazione dell’argilla, la trasformazioni dei cereali, la cottura del pane, la pittura con le terre colorate, l’accensione del fuoco e il lancio del giavellotto.

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