Aspettano i maya e il 21/12/2012. Turisti della catastrofe assaltano il Messico

Pubblicato il 15 Ottobre 2012 19:10 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2012 19:14
Tulum, piramide Maya

Tulum, Yucatan (Messico)

CITTA’ DEL MESSICO – Messico, Guatemala, Belize, Honduras e El Salvador presi d’assalto dai turisti della catastrofe. Il turismo si fa maya in attesa del 21 dicembre 2012, quando in occasione del solstizio d’inverno, si concluderà il tredicesimo Baktun, il ciclo che scandisce il tempo del calendario maya, da molti interpretato come l’inizio della fine del mondo.

Restano spesso inascoltati gli archeologi ed esperti della cultura maya che cercano invece di dimostrare che, a conclusione del tredicesimo Baktun (21/12/12), ne inizierà uno nuovo senza cataclismi e senza eventi di rilievo. Nell’anno dell’apocalisse la psicosi è inarrestabile. Il tempo per i Maya – continuano gli esperti – è ciclico e non lineare. L’era attuale sarebbe cominciata 5.125 anni fa, e la prossima, che avrà inizio in dicembre, si concluderà dopo un ugual numero di anni.

”Le scansioni del calendario maya si concludono e si rinnovano senza nessuna visione catastrofica”, ha affermato Eduardo Lopez, responsabile dell’Istituto di Antropologia e Storia del Messico nello Yucatan, uno degli esperti mobilitati dalle autorità per cercare di placare i timori superstiziosi suscitati dai profeti di sventura di turno, in particolare sul web. Ricorrenti sono i riferimenti alle due lapidi scoperte negli anni ’60 promettono per la fine del tredicesimo Baktun il ritorno di un dio maya, come una specie di apocalisse. Congetture pseudo scientifiche che hanno però suscitato un interesse crescente nell’area maya con un afflusso di turismo superiore alla media.

Una vera e propria febbre che toccherà l’apice nel periodo attorno al 21 dicembre. Le due mete più ricercate dai “turisti della catastrofe” sono il complesso di Tikal, in Guatemala, dove  Mel Gibson ha girato il suo Apocalypto, e Tulum nello Yucatan in Messico.