Roma Ostiense: tra fabbriche e arte

Di Irene Ciaccola di squattrinati.it
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 7:45 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2015 18:46

Di Irene Ciaccola di Squattrinati.it

Una Roma che va un po’ al di là degli usuali giri turistici, che non ammicca a Piazza Navona, non sente lo scroscio della fontana di Trevi e non canta vicino al Colosseo.

Perché andarci?

Per scoprire quante linee ha questa città e come anche questi quartieri, forse più periferici, la rendano eterna.

Innanzitutto prendi una cartina in mano o la fidata app per orientarti e guardando dall’alto dirigi lo sguardo verso sinistra.

Eccolo lì, fra Testaccio e Garbatella, dominato da Via Ostiense e quasi perso nei suoi confini.

Un luogo dove avrai, passeggiando fra le sue vie, la sensazione di ritornare negli anni ’50, per poi rotolare velocemente verso gli anni battaglieri del ’68 e continuare di colpo verso un rapido presente.  Abituati: ti accompagneranno ad ogni angolo un sapore di ferro e un rumore sordo.

Come arrivare

Puoi servirti della Metropolitana, fermata Piramide oppure Garbatella (in alternativa Basilica San Paolo o Marconi). Una valida alternativa è il treno, che ti consiglio di adottare come soluzione a Roma, fermata Ostiense.

Cosa vedere

Io ho raggiunto questo quartiere per un motivo molto preciso ed è una delle tappe che non puoi mancare: il Gazometro. Se puoi cerca di trovarti nei suoi pressi all’ora del tramonto, per poter carpire tutto l’incanto di questa area industriale.

Ostiense è dominata da vecchie fabbriche e industrie e, una di queste, riferita al “colosseo di ferro” che ti ho nominato poco fa, è l’Italgas. Il Gazometro è sempre stato scenario di film e simbolo romano, un esempio primario l’uso che ne fa Ozpetek nei suoi film e, confesso, di aver iniziato ad affezionarmi a quel monumento proprio durante alcune scene girate da questo regista. Da un punto di vista storico è una struttura risalente agli inizi del Novecento, utilizzato per l’immagazzinamento del gas in città. Oggi non è funzionante e, a dirla tutta, anche se usiamo il singolare sono ben 3 i gazometri.

Non fermarti sulla via principale, ma addentrati fino all’ingresso della fabbrica per godere…di una perfetta visuale da fotografia!

Individuato questo simbolo di un’architettura industriale il mio consiglio è di gironzolare senza meta, lasciandoti trasportare da una palazzo all’altro.

Devi poi fare sicuramente quattro passi verso il Ponte Ostiense ideato dall’ingegnere Francesco Del Tosto. Bianco e sinuoso collega alla Garbatella, oltre a essere un ulteriore punto per fotografare il Gazometro. Una volta salitoci rivolgi lo sguardo lateralmente e noterai una delle note caratterizzanti il quartiere, che si va a fondere con un altro sentimento: avrai abbandono e riqualificazione. Queste sono le due anime di Ostiense, che lotta fra il degrado e la riconquista della sua dignità.

Il respiro urbano però non può vivere senza l’arte urbana.

Se vuoi osservare opere di street artist, anche internazionali, questo è il posto perfetto. Troverai Blu con le sue opere, ad esempio in Via Ostiense 122 o all’ex magazzino dell’Aeronautica militare, Agostino Iacurci (Via del Porto Fluviale), Sten & Lex  e nelle vicinanze anche Roa, che hanno portato qui il loro tratto e molti altri.

Da poco più di un mese ha fatto capolino a Ostiense anche Collettivo FX , che ha scelto con il supporto di Urban Lives, le Officine Fotografiche per la 9a tappa del progetto “Dietro Ogni Matto c’è un villaggio” imprimendo così la sua ricerca anche su un muro di questa Roma con la  rappresentazione di un imponente S.Francesco Nudo.

Proprio guardando il muro potrai cogliere…lo spunto per conoscere un centro di fotografia, dove potrai (tempo permettendo) fare corsi, ma anche gustarti una mostra. Tieni d’occhio il mese di giugno/luglio 2016 per non perderti il loro Festival.

Siamo a Roma quindi è immancabile la presenza di Chiese e questo quartiere non è da meno con la Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, che viene identificata come la seconda più grande dopo San Pietro, quindi con due passi in più in fondo a via Ostiense potrai godere anche di questa opera artistica.

Per una pausa

Per una sosta in relax ti consiglio di fermarti per un gelato a “La Romana”– Via Ostiense 48 – e finire con una birra artiginale al pub Il Porto Fluvialevia del Porto Fluviale 22.