Caro-gasolio, porti costosi e cani vietati: turisti in fuga dalla Sardegna

Pubblicato il 6 agosto 2012 10:38 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2012 10:43

Porto Cervo semivuotoPORTO CERVO – “La Sardegna fa scappare via i turisti”, la testimonianza arriva da un armatore , da anni frequentatore dei porti dell’isola perché amante della vacanza in barca, che dalle colonne del Giornale denuncia la sua desolazione. Massimiliano Spina, unità cinofila della Scuola Italiana Cani da Salvataggio e volontario della Protezione Civile, quest’anno ha scelto di portare sua moglie, il suo cane e la sua barca in vacanza in Corsica, perché lì il gasolio è meno caro, i porti sono più economici e i cani possono scorazzare per le spiagge in libertà.

Scrive Spina: “Cominciamo col dire che in Corsica il gasolio costa 1,45 euro al li­tro, contro l’1,85 della Sardegna: 40 centesimi in più significa 4 euro in più ogni 10 litri. Considerando che imbarco 2000 litri la spesa è di 800 euro ogni pieno!!!”. Stesso discorso per i costi di ormeggio: “A Porto Vecchio ho pagato 70 euro a notte, a Bonifacio, tra i posti più chic della Corsica, 104. In Italia mi han­no chiesto 187 euro a Porto Ottiolu, (un porticciolo poco frequentato, 50 chilometri a sud di Olbia) 208 eu­ro a Marina di Puntaldia, davanti Ta­volara, 380 euro a Porto Rotondo:non oso pensare quanto mi avreb­bero chiesto a Porto Cervo…”

“I risultati – scrive ancora l’armatore – sono evidenti: i nostri porti sono semivuoti, gli operatori dell’indotto si lamentano, i cartelli vendesi/affittasi non si contano”. Ma, fa notare: “Bisogna tenere presente che una barca lascia una scia di denaro proporzionale alla sua dimen­sione (ormeggio, gasolio, manuten­zione, spesa, shopping, ristoranti, escursioni, biglietti aerei, nave), ed è quindi un tesoretto da non lasciarsi sfuggire”.

E infine c’è la questione dei cani, croce e delizia dei turisti italiani: pur volendo tralsciare il lato affettivo basterebbe fare due conticini per realizzare che “Aprire le spiagge, o parti di esse, ai cani, richiamerebbe i loro padroni che sono tanti”.

E infine, in tempo di spending review, una nota anche agli sprechi delle forze dell’ordine sui mari della Sardegna: “Guardia Costiera, Finanza, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Poli­zia Provinciale e perfino CorpoFore­stale, che è come trovare la Capita­neria di Porto a Vipiteno. Tutti costi moltiplicati. In Corsica incontro, e solo quando serve, unicamente i mezzi della Snsm (SocietàNaziona­le di Salvataggio in Mare)”.