Siti di viaggi, 4 su 10 irregolari: prezzi poco trasparenti, reclami impossibili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2014 - 14:02 OLTRE 6 MESI FA
Siti di viaggi, 4 su 10 irregolari: prezzi poco trasparenti, reclami impossibili

Siti di viaggi, 4 su 10 irregolari: prezzi poco trasparenti, reclami impossibili

BRUXELLES – Siti di viaggio, quattro su dieci non rispettano i parametri dell’Unione Europea per la tutela dei consumatori: prezzi poco trasparenti e reclami impossibili le irregolarità più frequenti.

Sui 552 portali passati al setaccio nel 2013 ben 382 sono risultati non al passo con le norme. Dopo le ispezioni la quota è scesa, ma resta ancora alta. E il rischio riguarda sempre più cittadini europei: nel 2012, infatti, bene un internauta su tre ha acquistato biglietti aerei, soggiorni in hotel o pacchetti vacanze direttamente sul web.

I siti sono stati controllati nel dettaglio: dall’accessibilità alle caratteristiche dei servizi offerti alla trasparenza del prezzo fino alla possibilità di fare reclami. Ebbene, spesso mancavano le informazioni obbligatorie sull‘identità dell’operatore, in particolare l’indirizzo email. Molti siti, poi, elencavano alcuni supplementi opzionali a pagamento, come i premi assicurativi, senza spiegare che non erano facoltativi. Scarse anche le informazioni per presentare un reclamo.

Nella classifica della trasparenza stilata dopo i controlli l’Italia nelle ultime posizioni: da noi quattro siti su 10 non sono conformi.

Ha spiegato Neven Mimica, Commissario Ue per la politica dei consumatori:

“Tra gli utenti di Internet nell’Unione europea, uno su tre prenota i suoi viaggi e i suoi soggiorni online. Occorre fare sì che tali prenotazioni siano sicure e affidabili. Grazie agli sforzi congiunti degli Stati membri e della Commissione, il 62% dei 552 siti web di viaggi controllati rispetta adesso la legislazione dell’UE in materia di protezione dei consumatori. Non sarò soddisfatto fino a che i diritti dei consumatori non saranno rispettati pienamente e cercherò di utilizzare le strutture esistenti per raggiungere questo obiettivo”.