TripAdvisor, falso ristorante guadagna il primo posto in classifica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2015 12:21 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2015 12:21
TripAdvisor, falso ristorante guadagna il primo posto in classifica

TripAdvisor, falso ristorante guadagna il primo posto in classifica

ROMA – Hanno creato un falso profilo di un ristorante, con 10 false recensioni, e in un mese sono riusciti a farlo salire in testa alle classifiche di TripAdvisor.

E’ stata un’iniziativa della rivista ‘Italia a Tavola‘ a mettere in risalto i limiti del portale quotato al Nasdaq di New York: Italia a Tavola, insieme ad alcuni ristoratori, ha prima creato il profilo falso del ristorante “Scaletta” a Moniga del Garda (Brescia). Poi ha iniziato la seconda operazione, quella dei commenti: ne sono bastati dieci di eccellenza per far balzare l’inesistente “Scaletta” in cima alla classifica, superando anche “L’Osteria H2O” che era il primo in classifica e che può vantare oltre 300 recensioni, di cui 201 con valutazione “eccellente”.

Ad agosto 2014 era accaduto un caso simile con la segnalazione di Federalberghi: nella pagina dell’hotel Regency di Roma, chiuso dal 2007, Tripadvisor avrebbe continuato ad accettare recensioni degli utenti.

L’obiettivo dell’iniziativa di Italia a Tavola è quello di evidenziare la presunta mancanza di controlli di TripAdvisor che nè ha verificato l’indirizzo del “Ristorante Scaletta”, né si è accorto che il numero di telefono indicato corrispondeva a un vecchio numero della Polizia municipale di Manerba del Garda.

Appena dieci minuti dopo la pubblicazione della notizia, TripAdvisor ha successivamente provveduto prima a cancellare le recensioni e le fotografie del “Ristorante Scaletta”, poi a cancellare l’intero profilo. Inoltre TripAdvisor ha respinto le accuse, sottolineando di essere “fortemente impegnato a garantire che i contenuti su TripAdvisor forniscano una fonte d’informazione utile e affidabile per coloro che pianificano un viaggio ovunque nel mondo” e contesta il metodo adottato dalla rivista: “Creare recensioni o profili aziendali falsi solo per cercare di coglierci in fallo è un esperimento del tutto privo di senso, trattandosi di una pratica che differisce dalle frodi che monitoriamo e individuiamo quotidianamente. Sappiamo che quando un frodatore cerca di manipolare le classifiche sul nostro sito si lascia alle spalle degli schemi che abbiamo modo di tracciare e che tracciamo”.

Infine l’azienda sottolinea che postare recensioni false “oltre ad essere una violazione dei nostri termini di servizio e una pratica non etica è anche una violazione della legge in molti paesi e viola i termini del Codice del Consumo italiano”.