Aumentano i turisti russi in Italia: oltre 52 mila in un trimestre

Pubblicato il 14 maggio 2010 17:23 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 16:55

Le presenze dei russi in Italia sono in aumento e si tratta di un turismo a cinque stelle. Nei primi tre mesi del 2010 il consolato italiano a Mosca ha rilasciato 56.202 visti turistici per l’Italia a fronte del 42.903 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento intorno al 24 per cento. I dati sono stati forniti dall’Enit in occasione di un incontro a Mosca.

Torino, che sul mercato russo punta molto grazie anche all’accordo triennale da 6 milioni di euro tra Regione Piemonte, Sagat e Alitalia, propone ai turisti russi di aggiungere alle mete tradizionali – città d’arte, mare, località sciistiche e termali – itinerari enogastronomici e un insolito pacchetto shopping a luglio e agosto, nel periodo dei saldi, con personal shopper in lingua russa a disposizione per un tour fra i negozi più fashion del centro cittadino. Dai dati relativi ai visti concessi nel trimestre risulta che il turista russo ha fra i 35 e i 55 anni, nel 20,5% dei casi si tratta di manager e direttori, nel 10,3% di studenti.

Preferisce venire in Italia nelle prime due settimane di settembre e il 48% vuole un albergo a quattro o cinque stelle, gli altri a tre stelle. “Dei quattro nuovi voli da Torino previsti dall’accordo triennale di dicembre fra Sagat, Alitalia e istituzioni, cinque settimanali per Amsterdam e tre settimanali per Mosca, Berlino e Istanbul – sottolinea Tommaso Fumelli, general manager di Alitalia per Russia, Ucraina e Bielorussia – quello per la capitale russa ha registrato i migliori risultati.

Su cento passeggeri dei voli andata e ritorno 75 sono russi. Il problema é l’incoming dall’Italia, soprattutto d’inverno”. In tutto l’Alitalia ha una trentina di voli settimanali per la Russia e quelli da Torino hanno un tasso percentuale di prenotazioni sempre superiore al 50%, ma per l’estate è atteso in crescita al 60%. “Mosca – sottolinea Maurizio Montagnese, presidente della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese e che nel progetto con Alitalia ha investito quasi due milioni di euro – rappresenta una delle mete più ambiziose attivate negli ultimi anni dal nostro scalo e richieste dal territorio. I numeri sul traffico ci danno ragione e confermano la bontà dell’investimento fatto”. L’agenzia Turismo Torino, che lavora in stretta collaborazione con Alitalia ed Enit, crede molto nel mercato russo.

Per rafforzare il “marchio Torino” a Mosca 5.000 depliant che promuovono la città – spiega Marcella Gaspardone, responsabile dei progetti di comarketing di Turismo Torino – verranno distribuiti nei grandi magazzini Gum, nel cuore della Piazza Rossa: una realtà commerciale rilevante con i suoi 214 negozi e un fatturato 2009 di 900 milioni di dollari. “Oltre al progetto shopping – dice – stiamo cercando di definire accordi con operatori locali ed è gia in vigore un accordo per la terza notte di soggiorno gratuita e la Torino Piemonte Card per visitare i musei e utilizzare i mezzi pubblici. In occasione della prossima stagione sciistica, quando i russi arrivano in tanti, vogliamo allestire in aeroporto un sistema di accoglienza”.