TURISMO: BORGHI, L'ACQUA DI RECOARO FA PARLARE ZARATHUSTRA

Pubblicato il 14 luglio 2010 7:32 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2010 17:15

Zarathustra parlo’ dopo aver bevuto l’acqua delle Terme di Recoaro nel 1881. Fu proprio frequentando le fonti del borgo aggrappato alle Piccole Dolomiti vicentine, tanto verdi da far definire la valle ‘Conca di Smeraldo’, che a Fredrich Wilhelm Nietzsche nacque l’ispirazione per la sua opera piu’ celebre, ‘Cosi’ parlo’ Zarathustra’. Nessuno puo’ dire con certezza che la montagna da cui il filosofo prussiano fece discendere, diretto al mercato, il suo protagonista fosse l’imponente monte Falcone che sovrasta il paese. Di sicuro c’e’ che la bonta’ delle cure termali di Recoaro garanti’ allo scrittore ”una nuova gioia di vivere e nuove intuizioni”.

Da allora molta acqua e’ sgorgata dalle rocce, beneficiando la salute di milioni di ospiti che a supporto delle loro cure possono ancora oggi leggere la targa murata sul porticato Lelia alle Fonti centrali, che riporta le parole del filosofo: ”Recoaro, come paesaggio, e’ una delle mie piu’ belle esperienze”. Oggi Recoaro ha assunto l’aspetto di un moderno centro termale, le sue Fonti sono di proprieta’ della Regione Veneto, ma non ha modificato la filosofia della tranquillita’ che ispira le proprie contrade, per un’ospitalita’ dedicata a chi non vuole vivere la vacanza come immerso in un Gran Premio. La salute, attraverso le cure con l’acqua nel compendio termale resta il primo polo di attrazione del centro.

Diverse le terapie proposte: la idropinica, la balneoterapia, la fangoterapia, le inalazioni, l’aerosolterapia e la cura della psoriasi. Recoaro, inoltre, e’ dotata di strutture per il massaggio ed il benessere. Dalla Conca di Smeraldo nasce anche un turismo fatto di itinerari quasi fiabeschi. Tra i piu’ spettacolari, il ‘viaggio’ nella ‘Montagna Spaccata’, una profonda fenditura di 93 metri scavata nella roccia dal torrente Torrazzo circa 200 milioni di anni fa. Questa ferita geologica da sempre ha popolato i racconti del filo’, soprattutto per la misteriosa e fantastica presenza delle anguane e di altre presenze.

E ancora, mozzafiato e’ la salita in funivia a Recoaro Mille, importante polo sciistico invernale, suggestivo teatro per camminate estive. Proprio per gli amanti dell’escursionismo in quota, e’ da segnalare il sentiero storico di Campogrosso che si raggiunge attraversando il centro di Recoaro e proseguendo per Merendaore.

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