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Si rinnova l’antico Orto Botanico di Padova

Si amplia e si rinnova l’Orto Botanico di Padova, che con i suoi quasi 500 anni di vita (la data d’impianto è del 1585) è il piu’ antico d’Europa. Dopo il restauro della cinta muraria, già completato, il progetto di ristrutturazione di questo polmone verde prosegue ora con il secondo e terzo lotto, ovvero importanti interventi conservativi dell’attuale struttura e l’innalzamento di nuove serre con ampie vetrate per essere meglio fruibili dai visitatori.

Il giardino universitario, che ospita anche la famosa Palma di Goethe, ribattezzata così perché avrebbe ispirato il poeta naturalista tedesco durante la sua visita nel 1786, e’ l’unico al mondo ad aver conservato l’ubicazione originaria e la struttura pensata dai suoi ideatori. Per questo ha sempre mantenuto inalterate le funzioni di centro di ricerca scientifica e di strumento didattico. Adesso questo tesoro verde necessitava di un ”tagliando”, come si fa per le auto con tanti chilometri.

Tra acquisto di nuovi terreni, restauro, nuovi spazi e servizi il progetto di ampliamento verrà a costare circa 22 milioni di euro. Entro due anni termineranno i lavori del secondo e terzo lotto, per un importo di 13,5 milioni di euro. L’ampliamento dell’Orto botanico è stato reso possibile dall’acquisto dell’adiacente area del Tre Pini nel 1999. All’epoca della sua istituzione, il 1545, in un terreno dei Monaci Benedettini di San Giustina, l’Orto padovano era interamente dedicato alla coltivazione di piante medicinali, che rappresentavano la principale risorsa terapeutica a disposizione della popolazione di ogni ceto sociale.

Esteso su quasi 22mila metri quadrati, il Giardino ha legato la sua immagine alle sperimentazioni più innovative di coltivazione e acclimatazione di specie esotiche: qui furono coltivate per la prima volta in Italia, e in alcuni casi in Europa, piante non autoctone oggi molto diffuse nei giardini della Penisola, come lilla’, giacinti, gelsomini di Spagna, fresie, girasoli, patate e robinie.

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