Viaggi e turismo

Turismo: per bar e ristoranti, quello estivo vale 32 miliardi

Il turismo estivo (giugno-settembre) vale 32 miliardi di euro sui circa 97 complessivi, al lordo del turismo d’affari. Il calcolo e’ della Fipe-Confcommercio. ”Il solo mese di agosto – afferma l’organizzazione dei pubblici esercizi – genera una spesa di circa 11 miliardi di euro a cui si devono sommare i 9 miliardi di luglio, i 6 di giugno e gli oltre 5 di settembre. L’estate, pur generando il 60% delle presenze turistiche annue, sviluppa un fatturato piu’ contenuto in quanto il turismo balneare, il prodotto maggioritario in questa parte dell’anno, e’ generalmente piu’ economico”.

Secondo la Fipe ”prevalgono le seconde case, l’ospitalita’ presso parenti ed amici e altre forme di alloggio meno onerose come campeggi, camper e via di seguito. Solo una vacanza su quattro ha l’albergo come alloggio di riferimento. Ovunque si vada la durata media della vacanza sara’ di circa 10 giorni, con una spesa giornaliera per presenza turistica di 66,50 euro”. Il 72% della spesa turistica estiva, pari a 23 miliardi di euro, e’ dovuta agli italiani a conferma che il successo o l’insuccesso della stagione dipende dalla domanda interna. In termini di spesa bar e ristoranti si confermano il primo settore turistico. ”In colazioni, aperitivi, bibite, gelati, pranzi e cene – sottolinea la Fipe – i turisti spenderanno, durante l’estate, poco meno di otto miliardi di euro, 2,5 in piu’ di quanti andranno per l’alloggio in alberghi e altre strutture ricettive”. Un’altra importante voce della spesa dei turisti e’ lo shopping (abbigliamento, oggettistica, ecc.) quantificabile in 5,5 miliardi di euro; non trascurabili le spese per l’affitto di immobili pari all’11%) e per l’acquisto di prodotti alimentari (la spesa quotidiana per chi sceglie di stare in casa) il 12,7% della spesa complessiva.

”Tre miliardi di euro circa se ne andranno in attivita’ ricreative, in prevalenza discoteche e stabilimenti balneari”, sostiene ancora l’organizzazione che fa capo a piazza Belli, che sottolinea come ”tra i principali motivi di soddisfazione della vacanza in Italia i turisti stranieri indicano al primo posto, insieme al patrimonio storico-culturale, proprio la ristorazione. E – conclude – la ristorazione e’ il primo fattore di scelta per i turisti stranieri che vengono abitualmente in Italia”.

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