Turismo, per la prima volta da 5 anni le presenze per l’estate saranno in calo in Italia: -2 milioni rispetto al 2018

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2019 18:12 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2019 19:57
Turismo, per la prima volta da 5 anni le presenze queste'estate saranno in calo in Italia: -2 milioni (foto Ansa)

Turismo, per la prima volta da 5 anni le presenze queste’estate saranno in calo in Italia: -2 milioni (foto Ansa)

ROMA – Per la prima volta da 5 anni, dice dice Cst-Assoturismo Confesercenti, le previsioni turistiche per l’estate in Italia hanno il segno meno. Tra giugno e agosto, infatti, sono attese 205 milioni di presenze, quasi 2 milioni in meno rispetto all’estate 2018 (-0,9%). Il calo coinvolge turisti italiani (-1,1%) e internazionali (-0,8%) ed è dovuto al meteo ancora incerto – che non favorisce le prenotazioni – ma anche alla ripartenza delle destinazioni ‘competitor’ del Mediterraneo, frenate in passato dalle tensioni internazionali. 

A soffrire sono soprattutto le aree costiere italiane (-1,4%), mentre i risultati migliori questa estate li avranno le imprese ricettive che operano nelle città d’arte/centri minori (-0,4%) e nelle località lacustri, dove si registra una domanda estera in leggerissima crescita (+0,2%).

Le aree del nostro Paese con le proiezioni meno favorevoli sono il Centro e il Sud/Isole (-1,4%). Più resilienti Nord Est e Nord Ovest, rispettivamente al -0,7% e al -0,3%.

Il meteo pazzo tra gennaio e maggio.

A causa del meteo pazzo, in effetti, la stagione primaverile non è mai decollata, e tra gennaio e maggio si è registrato un calo di -1,7 milioni di presenze rispetto al 2018. “Il turismo italiano è in un momento delicato” commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “La spinta propulsiva degli anni scorsi si sta esaurendo e riemergono le problematiche mai risolte del settore, dalle carenze infrastrutturali all’abusivismo. La delega al governo in tema di turismo è un’occasione per portare a casa una riforma mirata alla crescita: servono interventi per individuare e tutelare le figure professionali del turismo, ma anche un contrasto più efficace all’abusivismo ricettivo e un piano per ridurre le tasse sul settore”.

Fonte: Ansa.