Turismo in Veneto: bene i flussi storici ma emerge il “green”

Pubblicato il 5 Marzo 2011 5:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2011 16:08

VENEZIA  – Il nuovo turismo, in Veneto, e’ sul green dei campi da golf anche se i flussi storici, a cominciare dalle citta’ d’arte, offrono sempre un certo appeal. Il dato emerge da una rilevazione statistica della Regione Veneto. Il Veneto si dimostra una regione dinamica pronta ad assecondare le esigenze dei cambiamenti della domanda.

E cosi’ assieme alle tante e celebrate mete tradizionali si affianca, dati del 2010, un’offerta che guarda a un turismo ”alternativo”, alla scoperta di ambienti, ville o edifici storici, tradizioni locali e produzioni tipiche dell’artigianato e dell’agroalimentare. Ma in forte crescita ci sono segmenti turistici del tutto insospettabili come quelli che coniugano il viaggio allo sport con una esplosione del golf seguito dal cicloturismo, dal mototurismo e dall’attivita’ equestre. Proprio agli appassionati del green guarda con attenzione l’assessore veneto al Turismo Marino Finozzi: ”il golf ha un ruolo rilevante negli scenari di sviluppo del turismo del Veneto” ricordando che la regione ha molto da offrire e che c’e’ un alto potenziale di sviluppo che va colto. Guardando ai grandi numeri, comunque, ad attrarre i turisti sono prima di tutto le citta’ d’arte, che riprendono il trend in forte crescita mostrato negli anni precedenti (+9,8% degli arrivi e +4,5% delle presenze).

Aumentano le presenze dei piu’ assidui frequentatori, americani (+4%) e francesi (+3,8%), ma anche dei veneti stessi (+11,7). Al contrario la vacanza al mare, che negli anni scorsi aveva saputo mantenere inalterata l’attrattivita’ esercitata a livello nazionale e internazionale, complice il maltempo di inizio estate, e’ l’unica ad aver segnato un rallentamento alla crescita dei propri flussi turistici, sia in termini di arrivi che di presenze. Le vacanze sul lago di Garda continuano a segnare buoni successi totalizzando un +2,9% sia degli arrivi che delle presenze. Le localita’ montane e quelle termali sono accomunate da un numero crescente di turisti, i quali pero’ permangono per un periodo mediamente piu’ breve.