TURISMO:OMT; NEL MONDO E’ COMINCIATA LA RIPRESA, +7% ARRIVI

Pubblicato il 1 Luglio 2010 3:00 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2010 12:43

Il turismo mondiale è in ripresa, come conferma l’aumento del 7% degli arrivi internazionali nei primi 4 mesi del 2010, registrato dall’ultimo barometro della Organizzazione mondiale del turismo, presentato oggi a Madrid.

Tuttavia, dalla generale tendenza alla ripresa, che vede spiccare un incremento del 33% degli arrivi in Medio Oriente, rispetto al primo quadrimestre del 2009, sembra esclusa l’Europa che, con un aumento dello 0,3%, presenta il peggiore risultato. Quest’ultimo, secondo l’Omt, risente della chiusura dello spazio aereo durante una settimana ad aprile, provocata dalla nube di cenere del vulcano islandese. Gli arrivi di turisti in Africa sono aumentati del 7% nel periodo suddetto, confermando la tendenza al recupero registrata in Asia e Pacifico (+12%) e nelle Americhe (+6%). Secondo l’organismo, il 2010 si chiuderà con un aumento globale degli arrivi di turisti internazionali compreso fra il 3 e il 4 per cento su base annua, prodotto soprattutto dai buoni risultati dei Paesi emergenti.

La tendenza generale nel primo quadrimestre si riflette anche nell’aumento dell’indice della Omt di fiducia del turismo, col 50% degli esperti che considerano la situazione “migliore” o “molto migliore”, rispetto al 34% che la reputavano tale nel quadrimestre precedente. D’altra parte, il trasporto aereo è aumentato globalmente del 6%, secondo l’Associazione del Trasporto Aereo Internazionale; cosi come sono tornati a crescere, nei primi 4 mesi dell’anno, l’occupazione alberghiera e i prezzi medi per stanza. Complessivamente gli arrivi dei turisti internazionali fra gennaio ed aprile sono stati 264 milioni, un risultato che si avvale del lieve miglioramento della crisi economica, ma anche di grandi eventi e avvenimenti sportivi mondiali, come i Giochi Olimpici invernali a Vancouver, l’Esposizione universale di Shangai e il Mondiale di calcio in Sudafrica.

Sul fronte opposto, le grandi catastrofi naturali come i terremoti di Haiti, Cile, sud della California e Guatemala o le gravi inondazioni, che hanno pesato in maniera negativa sui risultati.