Viaggio a Torino: autunno d’arte contemporanea

di Maria Grazia Casella - Compagnia dei Viaggiatori
Pubblicato il 3 Novembre 2015 8:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 17:05

TORINO – Maria Grazia Casella – Compagnia dei Viaggiatori.

Con l’accensione delle Luci d’Artista, a Torino prende il via l’effervescente stagione artistica con l’inaugurazione di nuove mostre, eventi e manifestazioni che affollano l’agenda di Contemporary Arts Torino Piemonte. Se siete appassionati d’arte è il momento giusto per programmare una gita in riva al Po, dove scoprirete che opere e installazioni di grandi maestri e artisti emergenti non sono relegati solo in musei e gallerie, ma anche disseminati per le vie e le piazze della città. Al punto che Torino è ormai considerata un vero museo en plein air.

Opere d’arte urbana. Un museo da visitare con il naso per aria e smartphone alla mano, alla ricerca delle opere di arte pubblica firmate da artisti più o meno noti, spesso posizionate in luoghi insospettabili, come il cortile di un palazzo storico o le pareti di una vecchia casa di ringhiera. Sono decine le opere che tracciano questa avvincente caccia ai tesori artistici torinesi, un gioco che potete fare con gli amici, sfidandoli a chi ne vede di più. E ne vedrete delle belle, come per esempio l’Odissea Musicale di Umberto Mastroianni, grandioso altorilievo bronzeo che delimita l’atrio del Teatro Regio; la Parete ad Arte dell’artista newyorchese Nancy Dwyer, che nobilita i muri di un antico edificio di via Stampatori con metalliche “onde fluttuanti”; l’ironico piercing di metallo che trafigge un palazzo del centro storico, opera del collettivo Cliostraat.

Luci d’Artista. Il gioco continua anche quando scende la sera. Anzi, diventa ancora più emozionante e suggestivo nella notte torinese rischiarata dalle Luci d’Artista che fino a metà gennaio sostituiscono le tradizionali luminarie natalizie. Sono 25 installazioni luminose firmate da grandi “maestri della luce”, alcuni molto famosi, che decorano strade e monumenti del centro. Come Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana, Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo o Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini. La novità di quest’anno è l’opera Migrazione dell’artista torinese Piero Gilardi, che rappresenta un volo di pellicani sospeso all’interno della Galleria Subalpina, ispirata dalle grandi migrazioni causate dal riscaldamento globale.

Le opere del Passante Ferroviario. Per ammirare una grandiosa galleria di sculture, spostatevi lungo il nuovo Passante Ferroviario, l’ampio boulevard con percorsi stradali, piste ciclabili e spazi verdi che ha coperto la strada ferrata che attraversava la città. Partite da largo Orbassano, dove si trova L’opera per Torino di Per Kirkeby, un porticato di mattoni a doppia altezza; su corso Mediterraneo incontrate poi L’igloo di Mario Merz, un’opera in lastre di marmo e granito al centro di una vasca d’acqua, mentre in corso Ferrucci trovate L’albero giardino di Giuseppe Penone. Altre opere artisti di fama internazionale si aggiungeranno presto a completare questa monumentale galleria a cielo aperto.

I Murales del Borgo Campidoglio. Un centinaio di vivaci murales decorano invece i muri del Borgo Vecchio Campidoglio. Sono opere di artisti emergenti e di studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, tutte scelte con il consenso degli abitanti e realizzate su pareti di edifici privati, che costituiscono il primo “MAU – Museo di Arte Urbana”, nato come iniziativa di rivalutazione di un quartiere operaio. Da questa prima, positiva esperienza, la street art si è pian piano impossessata anche dei muri di altri quartieri cittadini. Adesso nessuno potrà più dire che Torino è una città grigia.