Wi-fi in hotel, Italia penultima in Ue: spesso si paga e costa caro

Pubblicato il 24 Aprile 2013 13:43 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2013 13:44
Wi-fi in hotel, Italia penultima in Ue: spesso si paga e costa caro

Wi-fi in hotel, Italia penultima in Ue: spesso si paga e costa caro (Foto Ansa)

ROMA – Solo il 53% degli alberghi italiani offrono il wi-fi ai propri clienti. Ma spesso si tratta di un servizio a pagamento e costoso. Il portale di viaggi Hrs stila la classifica dell’offerta wi-fi negli hotel e l’Italia guadagna il penultimo posto in Europa. La media europea è del 67% e il primo posto della classifica lo guadagna a sorpresa la Turchia, con l’84,7% degli alberghi che offrono gratuitamente la connessione wi-fai ai propri clienti.

A seguire la Turchia c’è la Svezia (82,3%), poi la Polonia (80,5%) e l’Olanda (77,4%). Sopra la media sono anche la Norvegia, il Belgio, la Danimarca, la Repubblica Ceca e la Russia, tutte sopra il 70%. Appena sopra la media Ue c’è la Finlandia con il 67,20%.

Si fermano sotto la media europea, ma ancora sopra il 60%, l’Ungheria, la Germania, l‘Austria, il Regno Unito e la Svizzera. E’ invece in forte ritardo buona parte dell’Europa meridionale, con la Francia, la Spagna e la Grecia intorno al 55%. Chiudono la classifica l’Italia con il 53% e il Portogallo, maglia nera con appena il 43,7%.

Se i viaggiatori desiderano il wi-fi gratuito, molto spesso è perché le tariffe applicate dagli hotel sono salatissime. Negli alberghi europei in cui il servizio è a pagamento un’ora di connessione a internet costa in media 2,89 euro, ma il prezzo sale all’aumentare della categoria. Negli hotel a cinque stelle la media è di 5,10 euro all’ora, ma esistono strutture dove la tariffa oraria raggiunge anche i 30 euro. Sul fronte opposto, gli hotel a una sola stella fanno pagare in media 2,06 euro.

Tra le nazioni la più cara è  la Repubblica Ceca, con 5,10 euro all’ora, seguita da Spagna (4,18 euro) e da Irlanda (4,12 euro). Sopra i 3 euro sono Regno Unito, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Italia (3,48 euro), Austria e Turchia. Al lato opposto della classifica si distinguono invece la Svizzera, la Bulgaria e la Lituania, tutte con una tariffa oraria inferiore a un euro.