Bagnai cita Elio e le Storie Tese in Senato: ma il Vitello dai piedi di balsa finisce con l’orsetto che… VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 20 Gennaio 2021 13:08 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2021 13:08
Bagnai cita Elio e le Storie Tese in Senato: ma il Vitello dai piedi di balsa finisce con l'orsetto che... VIDEO

Bagnai cita Elio e le Storie Tese in Senato: ma il Vitello dai piedi di balsa finisce con l’orsetto che…

Alberto Bagnai cita Elio e le Storie Tese in Senato. Il senatore della Lega, durante la dichiarazione di voto (contro la fiducia a Conte) ha parlato del governo dai piedi di balsa. Il riferimento, fin troppo ovvio per noi fan della band, è al brano “Il vitello dai piedi di balsa“. 

Di cosa parla il brano? Presto detto. Ambientato in un bosco fantasioso, mette insieme una serie di vitelli creati dall’immaginazione. C’è il vitello dai piedi di balsa, il vitello dai piedi tonnati e quello dai piedi di cobalto. Ma alla fine si scopre che l’impostore è il vitello dai piedi di balsa. Dunque, sillogismo semplice: Bagnai sta dicendo che è un governo che mente. E non potrebbe dire altrimenti, visto che sta all’opposizione e ha votato contro la fiducia a Conte.

Forse Bagnai non sa (o forse lo sa) come finisce però la canzone di Elio e le Storie Tese. L’ultimo verso recita: “Mi presento, son l’orsetto ricch***e, e come avrai intuito adesso ti inc***”. Il senatore leghista non lo sapeva, lo ha dimenticato o ha avuto l’eleganza di non recitarlo a Palazzo Madama?

Bagnai cita Elio e le Storie Tese in Senato

“Tutti i presidenti lamentano l’assenza di interlocuzione di questo governo. Quale spinta ideale, l’unico ideale era unirsi contro Matteo Salvini. All’arrivo del malloppo è iniziata la corsa della spartizione, anche i fratelli europei non hanno fiducia in voi. Abbiamo di fronte a noi un governo che, citando un altro poeta, ha i piedi di balsa inventore di una storia falsa che campa sulla menzogna”. 

Il vitello dai piedi di balsa: testo

Nel boschetto della mia fantasia
c’è un fottio di animaletti un po’ matti
inventati da me,
che mi fanno ridere quando sono triste,
mi fanno ridere quando sono felice,
mi fanno ridere quando sono medio;
in pratica mi fanno ridere sempre,
quel fottio di animaletti inventati da me.

C’è il vitello con i piedi di balsa,
il vitello con i piedi di spugna
e indovina chi c’è?
C’è pure il vitello coi piedi di cobalto,
c’è il vitello coi piedi tonnati,
quattro ne ho inventati,
sono gli animali della mia e della tua fantasia.

Ma un giorno il vitello dai piedi di balsa
si recò dal vitello coi piedi di cobalto.
Gli disse: “C’è il vitello coi piedi tonnati
che parla molto male di te:
sostiene che i tuoi piedi
non sono di vero cobalto,
ma sono in effetti quattro piedi di pane
ricoperti da un sottile strato di cobalto”.

“Mio caro vitello dai piedi di balsa,
la tua storia è falsa!
L’amico vitello dai piedi di spugna
mi ha svelato la verità:
egli ha nascosto una microspia
nei tuoi piedi di balsa e nei piedi tonnati,
così ha scoperto che tu, solo tu,
sempre tu, anche tu, nient’altro che tu,
proprio tu

Sei il vitello dai piedi di balsa,
l’inventore di una storia falsa.
Accusavi il vitello dai piedi tonnati
e per questo i tuoi piedi
saranno asportati!”.

Ma la legge prevede una pena aggiuntiva,
per questo reato: l’ascolto forzato di…

“Pulun vage sudu raula digay…”
“MUUUUUU!”

Nel boschetto della mia fantasia
ora c’è un vitello
senza più i piedi
che invoca pietà,
quand’ecco che un piccolo amico
si avvicina:

“Mi presento, son l’orsetto ricchione
e come avrai intuito adesso ti inculo”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev