Bocelli, padre e figlio parlano del loro rapporto alla conferenza stampa del Festival di Sanremo VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2019 10:53 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2019 10:53
Bocelli, padre e figlio parlano del loro rapporto alla conferenza stampa del Festival di Sanremo 2019 VIDEO (Agenzia Vista)

Bocelli, padre e figlio parlano del loro rapporto alla conferenza stampa del Festival di Sanremo VIDEO( Agenzia Vista)

SANREMO – Alla conferenza stampa del Festival di Sanremo 2019 del 5 febbraio Andrea Bocelli e il figlio Matteo hanno parlato del loro rapporto tra padre e figlio.

Matteo Bocelli ha preso la parola e ha detto: “Il rapporto che ho sempre avuto con il mio babbo è sempre stato un rapporto molto positivo. Perché sono tante ad esempio le passioni che condividiamo e devo dire si che è stato un genitore sempre molto vicino ai propri figli. Si è sempre preoccupato degli studi dei figli e di dar loro determinati valori e io lo ringrazio molto per questo. Al tempo stesso è sempre stato un genitore molto esigente, esigente perché lo studio doveva essere sempre al primo posto. A volte ci potevano essere “scontri”positivi tra me e lui perché magari io preferivo andare a cercare un po’ di svago”.

Il padre è poi intervenuto: “Da ragazzino era abbastanza vivace a scuola. Allora c’è stato un anno in cui prendeva una nota dietro l’altra, in terza media, e io gli ho detto ‘Matteo alla prossima nota sono costretto a punirti’, e la nota è arrivata. Lui se lo ricorderà benissimo. Io gli ho detto ‘guarda non deve essere una punizione, deve essere la spiegazione di quello che ti succederà nella vita ogni volta che ti comporterai così’. Quindi gli ho tolto tutto, telefono, playstation, computer, e lui non ha preso più una nota da quel giorno. Non era una punizione cruenta, era una cosa che gli ho spiegato”.

I due sono stati ospiti della prima serata del Festival di Sanremo 2019 e hanno cantato il brano “Fall On Me“, singolo dell”album “Sì”, già uscito il 26 ottobre in oltre 60 Paesi del mondo, a 14 anni di distanza dall’ultima raccolta di inediti dell’artista. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev