Capodoglio incastrato nella rete alle Eolie: biologi e sub tentano di liberarlo da 48 ore VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Luglio 2020 11:12 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2020 12:42
capodoglio incastrato nella rete

Capodoglio incastrato nella rete alle Eolie: biologi e sub tentano di liberarlo da 48 ore

Capodoglio incastato da 48 ore nella rete da pesca illegale. Una squadra di sub con biologi e Guardia Costiera sta lavorando per liberarlo.

Capodoglio incastrato nella rete si trova al largo dell’Isola di Salina, nelle Eolie, per liberare un capodoglio rimasto impigliato e ferito in una rete da pesca illegale.

Il cetaceo sembra impazzito – dice il biologo e sub Carmelo Isgrò,- e non favorisce le operazioni. Pensavamo che dopo 24 ore si sarebbe stancato e invece non facilita il nostro lavoro”.

“C’è tanta amarezza e tanta rabbia per queste maledette spadare illegali che ancora una volta sembra abbiano avuto la meglio su uno dei giganti del mare più belli e maestosi che esistano al mondo”.

A dirlo è Monica Blasi, biologa di Filicudi Wildlife Conservation-pronto soccorso tartarughe marine.

“Abbiamo vegliato e monitorato ‘Furia’ mentre i sommozzatori lavoravano per liberarla, abbiamo misurato il suo pattern di respirazione in continuo, prima e durante l’intervento di rimozione”.

“Abbiamo anche registrato le sue vocalizzazioni acustiche con l’idrofono per valutare il suo stato di salute e misurare comportamento e livelli di stress.”

“Durante questo tempo il cetaceo si è spinto verso nord a circa 15 miglia dalla costa eoliana”.

“Nonostante la matassa di rete che le rimane attorcigliata sulla coda”.

“l suo spirito vivace e la sua voglia di vivere le hanno fatto compiere apnee prolungate di addirittura 40 minuti”.

“Ripetuti i tentativi da parte dei sommozzatori della guardia costiera per rimuovere completamente la rete dalla coda” .

Un esemplare incastrato in una rete anche a giugno

Un capodoglio incastrato nelle reti illegali era stato avvistato già al largo di Salina lo scorso giugno.

A dare l’allarme alla Guardia costiera era stata la biologa romana Monica Blasi che sull’isola gestisce un centro di studio dei cetacei e delle tartarughe. 

Mentre era in navigazione verso Stromboli con i suoi collaboratori, a circa sei miglia a nord-est di Salina ha avvistato un capodoglio maschio di circa dieci metri con la pinna codale completamente avvolta in una rete da pesca (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).