Conte: “Omissis su verbali zona rossa ad Alzano e Nembro? Fatto tecnico deciso dagli uffici” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Settembre 2020 13:28 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2020 13:32
conte sui verbali del cts

Conte: “Omissis su verbali zona rossa ad Alzano e Nembro? Un fatto tecnico deciso dagli uffici”

Giuseppe Conte ospite alla festa del Fatto precisa: “Gli omissis? Un fatto tecnico. Di solito è per protezione della privacy, ma se ne sono occupati gli uffici”.

Giuseppe Conte è ospite alla festa del Fatto. Il presidente del Consiglio ha parlato di vari argomenti tra cui della questione dei verbali del Cts:. “Quando si prendono decisioni molto importanti in termini di allarme sociale – ha detto in un altro passaggio – è bene che si lavori in modo riservato, ma non segreto”.

“Gli omissis? Un fatto tecnico. Di solito è per protezione della privacy, ma se ne sono occupati gli uffici”.

Conte: “Per l’ autunno sono fiducioso: penso a misure circostanziate” 

Il premier ha parlato anche di altre tematiche e si è detto fiducioso a riguardo di quello che accadrà in autunno. Verranno prese misure circostranziate, spiega Conte.

Capitolo discoteche e stadi. “Il Governo non ha mai aperto alle discoteche, contrariamente a quanto s’è detto. Poi le regioni le hanno riaperte”.

E per quato riguarda gli stadi ha evidenziato che “nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, come entrando e in uscita: l’apertura la trovo inopportuna”.

Il premier ha parlato anche dei prossimi appuntamenti politici, sia il confronto su Recovery Fund e Mes che del referendum. 

Quella del taglio dei parlamentari “è una riforma costituzionale votata dalla stragrande maggioranza parlamentare. La mia opinione – ha detto – è che se si passa da 945 a 600 parlamentari non viene assolutamente pregiudicata la funzionalità del Parlamento”.

Mes e soldi sulla sanità

“Il ministro della Salute non mi ha detto c’è bisogno di più soldi per la sanità”.

“Per quando riguarda il Mes non bisogna pensare che chiedendo questi soldi per la sanità li spendiamo tutti là”.

“Ho un atteggiamento laico: se avremo bisogno di altri soldi sulla sanità ne discuteremo in Parlamento”  dice ancora il premier Giuseppe Conte alla festa del Fatto, chiarendo che un utilizzo del Mes inevitabilmente incide sulla finanza pubblica (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).