Corinaldo un anno dopo, la mamma di una delle vittime: “Non lasciateci nell’ombra, chiedo giustizia” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2019 17:38 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2019 17:46
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La mamma di Daniele, una delle vittime di Corinaldo

SENIGALLIA – Un anno fa la tragedia di Corinaldo. Alla discoteca Lanterna Azzurra la notte, tra il 7 e l’8 Dicembre, durante il concerto di Sfera Ebbasta morirono schacciati dalla folla cinque ragazzini tra i 14 e i 17 anni e una mamma di 39 anni. In duecento rimasero invece feriti.

Il tutto venne provocato da una banda di ragazzi che usarono lo spray al peperoncino all’interno della discoteca con lo scopo di derubare i presenti. Ora a parlare è la mamma di Daniele: “Non lasciateci nell’ombra. Spero che quanto accaduto non venga ricordato solo in questa data. Chiedo che vengano accertate le responsabilità dei proprietari della discoteca che era guori regola da tanti anni”.

La Procura della Repubblica di Ancona ha intanto depositato al gip la richiesta di giudizio immediato per sei persone arrestate il 2 agosto nell’ambito dell’inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo in cui morirono cinque adolescenti e una giovane madre e circa 200 persone rimasero ferite. Si tratta della “banda dello spray”ovani tra i 19 e i 22 anni provenienti dalla provincia di Modena, che in varie località italiane hanno usato spray urticante in discoteche e locali per rubare catenine e monili.

I sei sono ritenuti responsabili di omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti con strappo e rapine, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo. Nei loro confronti, dopo un anno di indagini, sono emersi “chiari e concordanti elementi di responsabilità”. La svolta a pochi giorni dall’anniversario della strage, avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev