Di Maio: “Alle aziende italiane chiedono il bollino virus-free, basta discriminazioni” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2020 14:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020 14:55

ZAGABRIA – “L’Unità di crisi della Farnesina sta funzionando anche come unità anti-discriminazione. Da tutte le parti del mondo stiamo ricevendo segnalazioni da aziende, perché ci sono dei Paesi che chiedono il bollino virsu-free sui prodotti made in Italy, e questo è inaccettabile. E allo stesso tempo stiamo protestando dove si bloccano italiani che vengono non dalle aree del contagio, non dalle zone rosse, e che non hanno alcun tipo di sintomo”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine dei lavori del consiglio Esteri straordinario che si è tenuto a Zagabria.

“A livello europeo c’è una grande preoccupazione perché il coronavirus non è solo il tema di un singolo Paese ma avrà un impatto internazionale, sia dal punto di vista sanitario che economico. Quello che ho ribadito ai Paesi europei è che l’Italia merita rispetto ed il massimo sostegno. Non accetteremo nessuna discriminazione a danno di italiani”. 

“Alla fine di questa settimana potremo iniziare a vedere i primi risultati di una strategia che abbiamo messo in piedi una decina di giorni fa, col contenimento delle zone rosse. Tra queste speriamo che possa aumentare in modo significativo il numero di guarigioni, che sta già aumentando con numeri che sono incoraggianti”.

Ai colleghi europei “ho spiegato che tutta la nostra esperienza” sul coronavirus, “del nostro personale sanitario, e dei nostri amministratori locali è a disposizione di tutti i Paesi del mondo, ed in particolare dei partner europei”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine del consiglio straordinario, a Zagabria. “Allo stesso tempo abbiamo detto chiaramente che abbiamo fatto 28mila tamponi e il 4% di questi è stato positivo. Quindi – evidenzia – deve essere chiaro il concetto che abbiamo portato avanti una strategia della massima precauzione, e questa ovviamente ha fatto venire fuori, prima di tanti altri Paesi nel mondo, il numero di contagiati”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev