Coronavirus, cittadina tedesca di Bamberg canta Bella Ciao VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2020 13:01 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2020 13:21
bella ciao germania

Coronavirus, cittadina tedesca di Bamberg canta Bella Ciao

ROMA – “Da Bamberg, in Germania, arriva questo video commovente, pieno di solidarietà nei nostri confronti, pieno di libertà. Pieno di senso di appartenenza comune, non ristretta all’interno di confini bensì condivisa tra popoli diversi. Un inno all’Europa unita”.

Lo scrive su Twitter il sottosegretario con delega all’Editoria, Andrea Martella, pubblicando un video della cittadina di Bamberg in Baviera, dove un gruppo di cittadini canta alle finestre Bella Ciao: “Carissimi amici italiani in questo momento difficile per tutti noi ma soprattutto per voi ci teniamo a farvi sapere che vi siamo molto vicini. Siamo stati molto colpiti e ci siamo particolarmente emozionati nel vedere le vostre reazioni all’isolamento mentre cantate dai balconi di casa. Abbiamo deciso di unirci al vostro coro e di cantare per voi la canzone di libertà per eccellenza. Ci auguriamo tutti che possa costituire l’inno di liberazione dal virus. Un abbraccio. I vostri amici tedeschi” . In fondo all’articolo il video. 

Coronavirus in Germania: 11 mila pazienti positivi.

Sono oltre 11 mila i pazienti risultati positivi al Coronavirus in Germania. Il dato si riferisce alla serata di mercoledì 18 marzo: in mattinata i casi erano 8198. Il Land più colpito resta il Nordreno-Vestfalia con 3838 casi, mentre la Baviera ne registra 1798. 

Non c’è per ora il lockdown in Germania: Angela Merkel non ha annunciato nuove limitazioni, ma non ha neppure escluso che ve ne siano successivamente, nel suo discorso ai tedeschi, sull’emergenza coronavirus. “Mi rivolgo a voi con un appello: rispettate le regole, che valgono solo temporaneamente. Come governo verificheremo costantemente quello che si deve correggere, ma anche quello che fosse eventualmente ancora necessario”, ha detto la cancelliera.

La Germania ha un eccellente sistema sanitario. Forse uno dei migliori del mondo. Questo può darci fiducia. Ma anche i nostri ospedali potrebbero essere completamente sopraffatti se in un tempo molto breve venissero portati troppi pazienti che soffrono di un decorso grave dell’infezione da coronavirus”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev