Coronavirus, la preparazione dei medici della terapia intensiva VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 13:48 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 13:52
medici coronavirus

Coronavirus, la preparazione dei medici che devono entrare in terapia intensiva

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Coronavirus, la preparazione dei medici che devono entrare in terapia intensiva

ROMA – Due medici si preparano ad entrare nei reparti di terapia intensiva dove sono ricoverati i  malati di Coronavirus. La loro preparazione per proteggersi dal contagio è stata pubblicata su Facebook e ripresa dall’Agenzia Vista. 

Intanto l’Ordine delle professioni infermieristiche di Bergamo dichiara che nella città lombarda si segnalano ogni giorno circa il 24-25% dei nuovi casi positivi di COVID-19 e si registra il 27% di tutti i decessi della Lombardia che si possono quantificare in una media di circa 50 al giorno.

Il dato sugli operatori positivi è indicato a livello nazionale nel 12% dei contagiati, ma ci sono strutture, proprio a Bergamo, dove si parla del 30% e si tratta soprattutto di quelle non necessariamente ospedaliere, ma che ospitano pazienti fragili dove c’è la carenza più forte per i professionisti di dispositivi di protezione individuale (DPI), come ha anche denunciato la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche riferendosi a RSA, hospice e ADI.

A Bergamo un medico e un operatore del 118 sono morti a causa del coronavirus (anche se gli accertamenti definitivi dell’Istituto superiore di Sanità non sono ancora disponibili). In Italia al 16 marzo l’Istituto Superiore di Sanità ha indicato 2339 operatori sanitari infetti, dati probabilmente sottostimati, circa la metà in Lombardia, secondo i dati della Regione e nel nostro territorio quelli accertati circa 300, di cui la maggior parte infermieri.

“E’ una situazione insostenibile – affermano i presidenti degli ordini provinciali degli infermieri e dei medici di Bergamo, rispettivamente Gianluca Solitro e Guido Marinoni – ma non perché i nostri professionisti non possono o non devono ammalarsi: ciascuno di noi dedica se stesso ad aiutare i cittadini e mai si tirerebbe indietro”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev