Coronavirus Milano: giovani in giro per aperitivi, happy hour… Buonsenso vade retro VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 8 Marzo 2020 19:31 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2020 19:40
Coronavirus Milano e movida: giovani in giro per aperitivi, happy hour... Buonsenso vade retro VIDEO

Coronavirus Milano: giovani in giro per aperitivi, happy hour… Buonsenso vade retro (Foto da video)

ROMA – Il Coronavirus si espande per l’Italia, le autorità e i medici urlano a gran voce di restare a casa, o almeno di evitare luoghi affollati. Invece a Milano (e non solo) molti giovani continuano ad affollare i luoghi della movida: si va in pub, locali, tradizionali luoghi di ritrovo, in cerca di svago per non deprimersi in questa situazione di emergenza. Aperitivi, happy hour e serate contravvenendo, però, alle linee guida basilari cui ci si dovrebbe attenere in questi giorni.

Un senso di invulnerabilità dettato vuoi dall’età, vuoi dalla percezione che ad ammalarsi sono soprattutto gli anziani o persone con patologie pregresse. Il problema è che evitare gli assembramenti serve a diminuire la probabilità di essere contagiati, e quindi di essere potenziali “untori” per persone che, sì, a quel punto, rischierebbero la vita. Forse è arrivato il momento di fare dei coprifuoco veri dato che, a quanto si vede negli ultimi giorni, è inutile lasciare il libero arbitrio di comportamento alle singole persone.

Ricciardi: “Manca la percezione del pericolo”

Questo virus “è rapido e imprevedibile. Ormai circola in Italia, è bene prepararci tutti”. Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute in un’intervista al Corriere della Sera. “Nei prossimi giorni – spiega – avremo un aumento importante di casi in Lombardia ed Emilia-Romagna, meno in Veneto dove l’epidemia sta fortemente rallentando. Le strategie che stanno per essere messe in campo dal governo servono a contenere la progressione”.

Ora va allertata “la popolazione del Centro Sud a non frequentare luoghi ad alta concentrazione sociale”. Al centro e in Meridione “non ci dovrebbero essere blocchi di interi paesi ma di ambienti, come le discoteche “che quando sono affollate sono un concentrato naturale di infezioni”. Mentre in teatri e cinema basta il distanziamento sociale e nei musei un numero limitato di visitatori che consenta di rispettare le misure di sicurezza. I giovani “possono continuare a riunirsi all’aperto per la movida ma facciano attenzione alle norme di igiene e comportamento”. Il problema è che “nelle regioni non ancora colpite e dove non sono state attuate misure eclatanti manca la percezione del pericolo reale”.

Il virus “ha una velocità di propagazione incredibile, molto più del virus della Sars”. Di fronte a sé “non ha barriere”, la popolazione è completamente esposta al contagio “perché il sistema immunitario non ha mai dovuto contrastare una simile infezione prima. Inoltre il Sars-Cov-2 è molto virulento cioè ha grandi capacità di riprodursi una volta penetrato nell’organismo”. Tuttavia “ha minore capacità di dare malattia.

Molte persone lo prendono con sintomi lievi, alcuni individui però sviluppano gravi polmoniti e possono non uscirne se hanno altre patologie”. Regioni come il Lazio e Roma, polo commerciale e politico, “sono particolarmente a rischio. Nei prossimi giorni la Capitale sarà sicuramente interessata”. Il virus ora “minaccia tutto il Paese”. In Cina sono riusciti a stopparlo perché “hanno sigillato militarmente Wuhan, le misure estreme hanno funzionato. Da noi non si può. L’Italia è un Paese democratico, con abitudini sociali che non possono essere stravolte”.

Iss: “I giovani devono proteggere gli anziani”

“Anche i più giovani sono chiamati a proteggere” gli anziani. È l’appello del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante il punto stampa nella sede della Protezione Civile, a Roma. “Sono persone fragili già per l’età e per le patologie – ha aggiunto – un’eventuale infezione aggrava questo quadro”.

Fiorello: “Tutti a casa”

L’invito a restare a casa e ad applicare in maniera rigorosa le nuove misure del governo per la lotta alla diffusione del coronavirus viene raccolto anche da Fiorello, che lo rilancia sui social alla sua maniera, scegliendo la cifra dell’ironia.
“Ciao da Fiorello, come state ragazzi? Tutto bene?”, dice lo showman in un video appena postato su Instagram, dal suo divano rosso.

“E allora, ho un’idea per tutti noi: visto il periodo, ma perché non stiamo un po’ a casa? Tutti a casa? Guardate che è bello. Che è ‘sta roba? Andare in giro a fare gli aperitivi, a fare le feste, a trovarsi in trenta, quaranta amici tutti insieme appiccicati a meno di un metro di distanza… che brutta cosa! Invece a casa si riscoprono giochi nuovi. Potete giocare e Monopoly, a Risiko, al mimo dei film, potete fare il karaoke, divertirvi con i vostri genitori, i vostri parenti. State a casa che è meglio, evitiamo di uscire in questo periodo! Si sta tanto bene sul divano, guardate come sto sereno io…”. Poi la chiusa, con il richiamo alla gag sugli ‘ismi’ lanciata a Sanremo: “C’è del casismo intorno a me… fai come me: resta a casa”.

Speranza: “Serve il pugno duro”

“Sono anche per avere un pugno duro rispetto ad atteggiamenti che non sono tollerabili. Per esempio persone che risultano positive che se ne vanno in giro. Io sono perché le istituzioni abbiamo un pugno molto duro”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla trasmissione di Lucia Annunziata ‘Mezz’ora in+’ su Rai3. “Il virus non è uno scherzo”, ha detto Speranza. “Abbiamo bisogno di comportamenti corretti dappertutto”, ha aggiunto il ministro.

(Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)