Coronavirus, Zaia: “In Veneto il lockdown non c’è più, prendiamone atto” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2020 11:30 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020 11:32
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Coronavirus, Zaia: “In Veneto il lockdown non c’è più, prendiamone atto”

ROMA – Per il presidente del Veneto, Luca Zaia, nella sua regione, almeno, “il lockdown non c’è più”. “Se non ci sono impedimenti di natura scientifica – spiega -, bisogna affrontare il problema per la riapertura. Pongo però un’altra questione – precisa – e non voglio fare il fondamentalista. Dico quello che vedo: oggi è innegabile che il Veneto è già parzialmente aperto”.

Prosegue Zaia: “Non si tratta quindi di una riapertura, ma di riaprire quello che è rimasto chiuso. Che è un’altra cosa. Lockdown – osserva – vuol dire chiusura totale, ma qui non siamo in presenza del lockdown. Non bisogna essere ipocriti: prendiamo atto che il lockdown non c’è più. Non sono arrabbiato con le imprese, dico semplicemente com’è. E’ inutile che ragioniamo di lockdown a livello nazionale. E quindi ora è da capire – conclude – come far riaprire quelli rimasti chiusi”. 

 Zaia parla anche del problema mascherina auspicando che siano vendute nei supermercati, sottraendosi ad eventuali confische. “Continuo a chiedere al Governo, non so più in che salsa dirlo. C’è un’ ordinanza che prevede la confisca di tutti i dispositivi che non sono indirizzati alla sanità. Toglietelo. Se vogliamo far ripartire questo Paese – osserva – la prima cosa da fare è di cancellare questa ordinanza”.

“Se continuiamo a dire agli imprenditori ‘mascherine e guanti per tutti’ nei posti di lavoro, devono essere in grado di trovarle sul mercato. Si devono mettere in condizioni che anche i privati possono comperarle. Ho visto il piano per la ripartenza – spiega -: si basa sui dispositivi, ma se non si hanno le mascherine che piano è?. Se si autorizzano i cittadini ad uscire di casa indossando le mascherine e poi non possono comperarle al supermercato… Noi il nostro dovere l’ abbiamo fatto – conclude – mettendo in piedi una distribuzione regionale di 8 milioni e mezzo di mascherine gratis, che noi abbiamo avuto gratis” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).