Coronavirus, Johnson: “Fase 2 in Gran Bretagna? E’ ancora presto” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 14:12 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 14:13
boris johnson

Coronavirus, Johnson: “Fase 2 in Gran Bretagna? E’ ancora presto”

ROMA – Il premier britannico Boris Johnson spiega che in Gran Bretagna, almeno per ora, non comincia nessuna fase 2. Ciò accadrà solo al termine della fase acuta che il Paese sta ancora vivendo.

Affinché cessi la fase acuta dell’epidemia da coronavirus devono accadere 5 condizioni esposte dal premier durante il suo discorso alla nazione da Downing Street, discorse improntate sia sulla cautela, sia sull’ottimismo.

Le 5 condizioni, ha spiegato “sono: calo del numero dei morti protezione del servizio sanitario nazionale (Nhs), calo del tasso di diffusione dell’infezione, soluzione delle sfide sui test e sui Dpi, garanzia di evitare un secondo picco”.

“Quando verranno raggiunte, allora sarà il tempo di muoverci verso una seconda fase in cui continuare a contrastare la malattia e a contenerne il ritmo di propagazione, ma anche ridurre gradualmente le restrizioni economiche e sociali e riaccendere uno per uno i motori della vasta economia” britannica, ha chiarito il premier.

Un processo che richiederà decisioni “difficili” e che non può essere anticipato oggi “quanto lento o veloce sarà, anche se chiaramente il governo dirà di più (sulla seconda fase) nei prossimo giorni”

Johnson ha si è poi impegnato a cercare “il massimo consenso possibile con il mondo del business, le parti sociali e le opposizione” su questa sfida.

Nelle stesso tempo il premier Tory britannico ha cercato di infondere un po’ di ottimismo alla popolazione, dopo aver insistito che non bisogna “perdere la pazienza” rispetto al lockdown: “Se continuerete ad andare avanti come avete fatto finora, se potrete aiutare la nostra Nhs a salvare vite (restando a casa)”.

“Se il Paese saprà mostrare lo stesso spirito ottimista e la stessa energia del capitano Tom Moore (il quasi centenario reduce di guerra che ha ispirato una raccolta record milionaria per la sanità facendo una maratona con il deambulatore attorno a casa sua, ndr)”.

“Se sapremo esprimere il medesimo spirito di unità e determinazione che abbiamo dimostrato in queste sei settimane, non ho assolutamente dubbi – ha concluso – che batteremo il virus, che insieme supereremo tutto questo più in fretta. E che il Regno ne riemergerà forte come mai prima” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).